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Fidanzati sbadati nei guai per l’incendio da Novelli
La squadra mobile ha individuato i responsabili dei danni al ristorante la notte di Ferragosto. «Sognavano una notte romantica ma non spensero il fuoco»
LIVORNO. Sognavano una notte di Ferragosto all’insegna del romanticismo: la spiaggia, le stelle cadenti, il rumore delle onde, un tenda e soprattutto il falò acceso. Invece la sceneggiatura ideata da una coppia di fidanzatini livornesi sulla scia dei fratelli Vanzina ai tempi di “Sapore di mare”, si è trasformata in un rogo che ha distrutto parte del ristorante Novelli, lungo via del Littorale, nella zona di Antignano, mangiandosi anche buona parte della vegetazione sottostante.
Ora i due adolescenti di 18 e 20 anni (la ragazza allora era minorenne), rischiano di doversi difendere in tribunale dall’accusa di incendio colposo boschivo e danneggiamenti. E soprattutto di dover risarcire, in sede civile, sia il proprietario del locale che il Demanio per le spese sostenute all’indomani del rogo del 15 agosto dello scorso anno.
«Oltre al giardino, le fiamme hanno devastato infissi, finestre, parte degli arredi e la facciata» disse il titolare del locale presentando denuncia in Questura. La squadra mobile ha impiegato circa sei mesi per risalire ai presunti responsabili dell’incendio. Ad incastrarli alcune testimonianze raccolte dagli agenti nei giorni successivi all’incendio. Quella sera, infatti, sulla spiaggia accanto a quella dei Rex, non c’era solo la coppia di adolescenti a passare il Ferragosto. Un altro gruppo di ragazzi aveva organizzato una festa.
«Eravamo una decina tra bimbi e bimbe - hanno spiegato quando sono stati ascoltati - nel tardo pomeriggio abbiamo montato le tende vicino alla battigia, dopodiché abbiamo acceso un piccolo braciere per cuocere le bistecche, ma lo abbiamo acceso nell’area vicina, quella del pic-nic. Poi quando abbiamo finito di cenare lo abbiamo spento».
È stata una delle ragazze che ha partecipato alla spiaggiata del gruppo più numeroso a raccontare ciò che aveva visto quando è andata in tenda, intorno alle 2,30 del mattino. «A quell’ora era ancora acceso ma i due ragazzi erano già andati a dormire».
In un primo momento, anche gli investigatori hanno pensato che a innescare il rogo fosse stato il braciere usato dai ragazzi per cucinare. Sono stati i rilievi della scientifica disposti dalla Procura a chiarire quanto è avvenuto. «Vicino all’incendio c’era sì questo fornellino, ma intorno la vegetazione non era bruciata e sulla vernice non c’erano segni di bruciatura».
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