Il dolore
Cannito: «Chiarezza sui comunali»
«Troppi dirigenti sono al loro posto da troppi anni, serve una rotazione»
LIVORNO. Città Diversa, la lista civica di Marco Cannito torna a farsi sentire. Questa volta, in vista delle amministrative di maggio, chiede chiarezza sugli incarichi dei dirigenti, propone la riduzione dei costi della politica e della burocratizzazione a favore di una maggiore equità sociale. E chiede che venga emendato parte di un articolo che regola i rapporti fra Comune e lavoratori.
«Alcuni impiegati hanno sollecitato la nostra attenzione e ci hanno chiesto di intervenire rispetto al codice di comportamento dei dipendenti pubblici approvato dalla giunta il 30 gennaio 2014 – spiega Marco Cannito – in sostanza nell’articolo 12, comma2, si legge che la formulazione di opinioni personali riguardo l’attività dell’amministrazione pubblica deve essere rapportata a parametri di correttezza e civiltà specie se esternati in pubblico». Che cosa vuol dire?
Potenzialmente, secondo Cannito, l’inizio di una caccia alle streghe, in cui non è chiaro il concetto di esternati in pubblico: «Si parla di un bar, di qualcuno che ascolta una conversazione privata? È giusto che al lavoratore sia chiesto di operare con correttezza ma non che sia impossibilitato ad esprimere opinioni nel suo privato», dice il candidato sindaco di Città Diversa.
Sempre nell’ambito degli ultimi documenti stilati dalla giunta in conformità alle direttive nazionali, Città Diversa si interroga sul piano triennale della corruzione del comune di Livorno. «Non vogliamo lanciare accuse contro nessuno, si ragiona sul piano della prevenzione – specifica Cannito – ma quello che abbiamo notato è che non c’è un ricambio nelle poltrone dei dirigenti comunali, molti hanno lo stesso incarico da più di cinque anni se non dieci».
Quali sono i campi più soggetti a rischio corruzione? «In astratto possono essere urbanistica, edilizia, ambiente e tributi – dice Cannito – ma se noi fossimo al governo i mandati durerebbero meno». Alla rotazione si aggiunge il tema degli incarichi esterni dei dirigenti. «Chiediamo che venga fatta chiarezza su quanti e quali incarichi ha una persona oltre alle docenze, se sono molti forse vanno a detrimento del lavoro nel pubblico, noi avevamo anche proposto che su base volontaria i dirigenti e gli assessori si potessero autotassare per formare un fondo di solidarietà, ma nessuno ha mai risposto». Se Cannito dovesse essere eletto assicura che questa sarebbe una delle prime azioni che metterebbe in piedi, oltre a ridurre il numero degli assessorati: «Non è populismo, ma tutti in un momento di crisi devono stringere la cinghia, a partire dal sindaco».
Giulia Mancini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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