Sicurezza
Tra i vendoliani spunta l’architetto Idà
In nottata l’assemblea di Sel: sarà lui il terzo candidato delle primarie del centrosinistra
LIVORNO. Il nome è uno di quelli che non passano inosservati: Roberto Idà, classe 1949, architetto. È su di lui che puntano per il dopo-Cosimi i vertici livornesi di Sel, che ieri sera ha riunito gli iscritti.
Un passaggio decisivo in vista delle elezioni che a fine maggio decideranno il nuovo sindaco. Sul tavolo dei vendoliani c’è finito un doppio quesito: correre senza il Pd o partecipare alle primarie di coalizione del centrosinistra con i democratici? E con quale candidato? Il nodo è stato sciolto poco prima di mezzanotte: Sel parteciperà alle primarie di coalizione. E Idà sarà il candidato.
Il nome dell’architetto è rimbalzato nelle stanze della politica per tutta la giornata di ieri, prima di finire sul tavolo dell’assemblea e di incassare l’ok degli iscritti.
Roberto Idà in città non ha bisogno di grandi presentazioni. Come si legge anche sul suo sito, lo studio di architettura Idà-Logli, avvalendosi di diversi professionisti, negli anni ha firmato i progetti che hanno cambiato il volto di mezza città: la trasformazione dell’ex cinema Odeon in parcheggio, Porta a Terra, la Scopaia, la trasformazione dell’ex vetreria Borma (in via delle Cateratte). Si aggiungono, tra gli altri, il Piano strutturale e il regolamento urbanistico del Comune di San Miniato.
Iscritto all’Ordine degli architetti della Toscana e di Livorno, esercita la libera professione dal 1976. È quindi il suo il volto della società civile (a quanto risulta iscritto a Sel) che ha sempre detto di cercare il segretario Andrea Ghilarducci. A questo punto Idà è anche ufficialmente il terzo candidato alle primarie del centrosinistra, insieme a Marco Ruggeri (Pd) e Gianfranco Morelli (sostenuto da Psi e Confronto).
Juna Goti
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