La protesta
Quei maxi-ingorghi in via Ricci
Specchietti rotti nel tentativo delle auto di liberarsi dalla paralisi, scuolabus costretti a difficoltose manovre per arrivare a destinazione, vigili urbani intenti a districare la matassa di...
Specchietti rotti nel tentativo delle auto di liberarsi dalla paralisi, scuolabus costretti a difficoltose manovre per arrivare a destinazione, vigili urbani intenti a districare la matassa di veicoli in coda durante le ore di ingresso alle scuole Carducci. Sono i “flash” dell’esordio della nuova viabilità a Ardenza, subito contestata per i maxi-ingorghi che genera. Fin dall’annuncio delle modifiche il Tirreno sollevò alcuni dubbi. Primo: come avrebbero fatto i veicoli che da via Ricci si sarebbero immessi in via Galimberti a tornare indietro, una volta giunti nelle vicinanze dell’incrocio con via delle Cave (da dove arrivano i veicoli in senso opposto)? E poi: come avrebbe fatto la via Ricci sopportare il doppio del traffico rispetto al “carico” precedente? Le risposte, al momento, dicono che la nuova viabilità è all’insegna del caos. Dopo la tregua del weekend, gli ingorghi si sono ripresentati: non si può fare a meno dei vigili per evitare enormi disagi ai cittadini. Senza dimenticare la polemica politica: il presidente della Circoscrizione 5, Matteo Ampola, accusa l’assessore Bettini di non aver rispettato il progetto condiviso con commercianti e residenti.
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