Gioco
Direttivo dimissionario. Il “sassolino” di Guercio...
«Tolgano il mio nome dai sondaggi, la mia è sempre stata voglia di dare una mano, non di candidarmi. Erano vent’anni che non mi divertivo così. Ora la mia esperienza è finita». Lo dice Guercio...
«Tolgano il mio nome dai sondaggi, la mia è sempre stata voglia di dare una mano, non di candidarmi. Erano vent’anni che non mi divertivo così. Ora la mia esperienza è finita». Lo dice Guercio quando fa sapere che il direttivo di Bl si presenterà all’assemblea da dimissionario. Anche se Bruciati e Raspanti (ora presidente pro tempore) non parlano di dimissioni irrevocabili («dipenderà dall’assemblea»). Guercio prova a togliersi un paio di sassolini dalla scarpa: «In Bl ci sono persone di una levatura incredibile, non voglio dire che è la Livorno migliore, ma che ci sono tante capacità da cogliere. Non “trombati” della politica, come ha detto qualcuno...». «Io – dice – ho rifiutato di fare il consigliere comunale, provinciale e le parlamentarie di Sel, che forse avrei vinto visto che sono bastate 600 preferenze. Sel è il mio partito, anche se non sono iscritto. A Livorno ero l’unico vendoliano quando ti prendevano a schiaffi. Conosco bene Fratoianni, è bravissimo, una ricchezza. Mi piacerebbe reiscrivermi un giorno se ci saranno le condizioni. Spero che in Sel si apra un dibattito che tenga di conto della città...».
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