Il Tirreno

Livorno

Under 35, la Regione aiuta a metter su casa (in affitto)

In graduatoria per ottenere un contributo da 150 a 350 euro al mese Quali sono i requisiti per fare domanda. Bisogna farsi avanti entro fine mese

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LIVORNO. C'è tempo fino a fine mese per i giovani che vogliono presentare domanda per cercare di ottenere un contributo che li aiuti a pagare l'affitto per metter su casa per conto proprio lasciando la famiglia d'origine.

Il progetto Giovani Sì della Regione Toscana mette al centro del beneficio è quella di chi lascia il «nucleo familiare di origine», cioè quella composto «da genitori, parenti o affini entro il secondo grado» e va a conquistare una propria autonomia abitativa secondo una serie di formule “catalogate”:

a) nucleo monoparentale «costituito da un solo genitore con uno o più figli conviventi a carico»;

b) coppia «coniugata o convivente more uxorio»;

c) coppia costituita da «giovani che provengono da due distinti nuclei familiari di origine»;

d) persone singole, comprese chi ha la separazione giudiziale o sia intervenuta l'omologazione da parte del Tribunale.

Ma c'è anche una quinta opzione, cioè quella rappresentata da «due o più giovani non legati da rapporti di parentela», non compresi nella definizione tipo "b" e "c", che siano «intenzionati a costituire una solidale coabitazione e a condividere gli oneri e le responsabilità riguardanti locazione e conduzione dell'alloggio».

ETA'. Il progetto della Regione riguarda chi ha fra 18 compiuti e 35 anni non ancora compiuti («con priorità alla fascia fra 30 e 34»): Ma, posto che in caso di coppie deve trattarsi di maggiorenni, basta che il requisito dell'età sa di uno dei due.

RESIDENZA. bisogna avere la residenza in Toscana «da almeno due anni presso il nucleo familiare di origine» (in caso di coppie come nel caso "b" e "c" basta che lo abbia uno dei due).

REDDITO. Più complessa la questione del reddito. Il nucleo familiare di origine deve avere un valore Isee «non superiore a 40mila euro» (in caso di coppie si considera quello più elevato dei due), mentre il reddito complessivo Irpef del nuovo nucleo familiare dei giovani richiedenti deve essere sotto la soglia di: 35mila euro in caso di nucleo monoparentale con figli e persone singole; 45mila euro se coppia come alle lettere "b" e "c". Nel caso della quinta opzione: 45mila se i richiedenti sono due, 55mila se sono tre o più. Comunque ciascuno dei richiedenti non può avere un reddito complessivo superiore a 35mila.

PROPRIETA' E SITUAZIONE ABITATIVA. Gli interessati: 1) non possono avere più del 30% di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su case presenti in tutta Italia; 2) non devono avere altri contributi o agevolazioni come ad esempio art. 11 legge 431/98; non possono avere contratti di locazione ad uso abitativo.

CONTRIBUTO. Non è la stessa cifra per tutti. C'è una doppia griglia di parametri. La prima serve, sulla base della tipologia del nuovo nucleo familiare, per individuare se la fascia di reddito è minima, intermedia o massima. Poi questi tre livelli di reddito vengono incrociati con il numero di figli: ne esce una griglia dettagliata di nove tipologie per le quali è previsto un contributo affitto che va da 150 a 350 euro al mese (cioè "da un minimo di 1.800 ad un massimo di 4.200 euro all'anno"). L'agevolazione dura tre anni, per ogni contratto di affitto c'è un solo contributo e l'importo non può superare il canone indicato nel contratto.

COSA RESTA FUORI. Non è possibile ottenere il contributo regionale per gli under 35 che vogliono metter su casa se: 1) l'abitazione è un «appartamento di lusso o di categoria catastale A1, A8 e A9»; 2) il contratto è «a carattere transitorio»; 3) è stato «sottoscritto con parenti o affini»; 4) se si parla di «una porzione di immobile accatastato come unica unità, di porzione di alloggio e di singoli vani»; 5) se il contratto è stipulato prima del 28 febbraio 2014; 6) se è sottoscritto «da soggetti non compresi nella graduatoria»; 7) se riguarda «la cessione di contratti d'affitto precedentemente stipulati e i contratti di subaffitto».

CASA. L'abitazione presa in affitto dev'essere in Toscana («e destinata a prima casa»), dev'essere «ad uso abitativo in conformità agli strumenti urbanistici comunali» e avere l'abitabilità, dev'essere «locata a titolo oneroso» (cioè non può essere un comodato d'uso gratis dei genitori ai figli), non può essere residenza o domicilio di altre persone.

INFO. Chi vuol saperne di più è opportuno che consulti il bando dettagliato rintracciabile sul sito web regionale www.giovanisi.it (mail info@giovanisi.it). Si può contattare il numero verde specifico 800 098 719 oppure mettersi in contatto con l'ufficio relazioni con il pubblico della Regione che risponde al numero verde 800 860 070 o alla mail urp@regione.toscana.it (ed è aperto il lunedì, il mercoledì e il giovedì ore 9-18, il martedì e il venerdì ore 9-13,30). Nella nostra città lo sportello di consulenza per chi è interessato ai benefici del progetto Giovani Sì è l'Informagiovani di via Terreni 7 (tel. 0586 897249, fax 0586 1868322, email info@spazioinformazione.org), aperto dal lunedi al venerdi ore 15.30-19.30, il martedì, il mercoledì e il venerdi anche al mattino ore 10-13.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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