Il Tirreno

Livorno

APPELLO AL CANTANTE ROMANO

«Anche noi vogliamo vedere Zero»

«Anche noi vogliamo vedere Zero»

La protesta di due disabili: se chi è davanti a noi si alza in piedi...

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LIVORNO. Il forfait di Renato Zero, che ha costretto il cantante romano a rinviare al 18 e al 19 il proprio show livornese, è stato salutato con grande affetto dai numerosi sorcini che non hanno mancato di esprimerlo anche sul sito web del nostro giornale.

Al tempo stesso, però, va segnalato il problema relativo all’ospitalità dei disabili presenti al concerto di Zero. Lo sottolineano proprio due lettori disabili in due distinte lettere. Ad esempio, Maria Manzon ricorda di essere stata «una delle migliaia di persone che sono andate a vedere il concerto di Renato Zero». Ma «la mia particolarità è che sono una persona disabile costretta a deambulare su sedia a rotelle e attraverso l'organizzazione del tour ho avuto la possibilità di accedere ai posti riservati ai portatori di handicap». E fin qui tutto ma quando è iniziato il concerto «le persone che erano sedute davanti a me hanno iniziato ad alzarsi e per me e per tutti gli altri che come me erano impossibilitati ad alzarsi, non è stato più possibile vedere il concerto».

Inutile anche l’aiuto da parte dei ragazzi della security: «Per favore, – dice – cercate di capire che quello che per voi è la normalità come accedere ad una struttura pubblica per un concerto, per noi è motivo di ansia e preoccupazione perché c'è sempre la paura di trovare qualcosa che non funziona». E aggiunge: «Questa volta l'organizzazione è stata impeccabile ma c'è stata l'insensibilità e l'inciviltà di alcune persone che anche questa volta ci hanno fatto sentire persone diverse. Spero che questa mia serva a migliorare l'organizzazione visto che martedì saremo di nuovo al Pala Modigliani spero per passare una bella serata».

Anche Raffaello lo dice: «È vero che un concerto si deve ascoltare, ma lo spettacolo di Renato Zero va soprattutto visto. Però se sei disabile e con le ruote (in carrozzina ) e ti ritrovi in “fila 10 bis” (fila dedicata ai disabili) e dalla prima canzone vedi solo le spalle di dieci file di persone in piedi sei sicuro di aver pagato il biglietto ma di non goderti lo spettacolo». È per questo che dice di confidare «nella sensibilità di Renato per la data di recupero del 18».

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