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«Scandaloso, faremo denuncia»

«Scandaloso, faremo denuncia»

I soci del gruppo Btt: «Incredibile che nessuno possa far niente»

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LIVORNO. «Ci devastano la proprietà e nessuno fa niente, noi possiamo solo assistere impotenti a questo scempio. E se succede qualcosa di grave? Se qualcuno si fa male o peggio muore? Siamo sconvolti e sconcertati».

A parlare è Aldo Passerotti, uno dei soci del gruppo Btt che è proprietario del capannone a Biscottino occupato dai 1500 ragazzi del rave.

Ieri Passerotti era sul posto insieme all’altro socio, Filippo Palumbo. La rabbia è tanta e anche l’incredulità rispetto a una storia piombata addosso all’improvviso sulla società pubblico-privata che gestisce il capannone e il piazzale.

«Ci siamo rivolti a un legale che ha inviato una lettera alla prefettura, alla questura e a tutte le forze dell’ordine - spiega Passerotti a nome dei suoi soci - Noi dobbiamo tutelarci perché abbiamo chiesto più volte per tutto il giorno che qualcuno intervenisse per fermare questa invasione di proprietà. Ma nessuno ha fatto nulla».

I proprietari dell’area spiegano che i primi flussi di giovani a Biscottino sono iniziati venerdì sera. «I camionisti che vivono accanto al nostro capannone - spiega l’imprenditore - hanno visto i ragazzi entrare nella nostra area ieri sera (venerdì ndr) e hanno avvisato le forze dell’ordine. I giovani erano ancora pochi allora, e qualcosa si poteva fare. Non oso immaginare come saranno i nostri uffici dopo che oltre mille persone li avranno invasi».(l.l.)

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