Il Tirreno

Livorno

Lo storico glicine per ora è salvo: sarà solo potato. "Grazie Tirreno"

di Giorgio Carlini
Lo storico glicine per ora è salvo: sarà solo potato. "Grazie Tirreno"

La rampicante è nata mezzo secolo fa sugli scali Manzoni: stamani (lunedì)  avrebbe dovuto essere rimossa ma l'intervento dei vigili urbani e di personale dell'Autorità Portuale ha bloccato tutto: l'area non è di competenza del Comune

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LIVORNO. «Quella non è una semplice pianta: è un elemento della memoria storica dei nostri Fossi. Ed è ingiusto che sia rimossa per le prepotenze di un singolo cittadino». Questo - sabato scorso, era stato lo sfogo di Giulio Pietra Caprina, titolare di un’attività di rimessaggio barche sugli scali Manzoni, che non si arrendeva all’idea che il maestoso glicine nato e cresciuto intorno alla sua cantina venisse abbattuto, dopo le lamentele del proprietario di un natante ormeggiato sotto la rampicante. Sebbene l’intervento fosse stato programmato per lunedì mattina, Giulio aveva lanciato un appello tramite il Tirreno, affinché ci fosse un ripensamento in extremis. Le sue parole, rimbalzate sal sito internet del Tirreno su facebook, hanno sollevato le proteste dell'opinione pubblica: decine di nostri lettori hanno esplicitamente chiesto agli organi competenti di bloccare l'abbattimento e così è stato. E su  Facebook è nato il gruppo "Salviamo lo storico glicine degli scali Manzoni!" che in un giorno ha superato i 500 iscritti.

Questa mattina, lunedì, gli operai si sono infatti presentati per tagliare il glicine, ma a quel punto sono arrivati sia i vigili urbani sia il personale della Autorità Portuale (c'è una duplice competenza sull'area) che prima hanno verificato le autorizzazioni all'intervento e poi l'hanno di fatto bloccato. Agli operai on è rimasto altro da fare che rimettere gli attrezzi a posto e andarsene. Il tutto davanti a decine di cittadini che si erano radunati sugli scali Manzoni. Vedremo cosa succederà in futuro, ma intanto lo storico glicine è salvo.

"Dobbiamo ringraziare il Tirreno  se il glicine non è stato abbattuto", hanno commentato i proprietari di alcune cantine della zona, affezionati alla pianta rampicante.  Tra questi, ovviamente, Pietra Caprina che, assieme al socio Diego Bertocchini, è titolare della ditta “Sempre a Galla Snc”, che si occupa di riparazione e sistemazione delle imbarcazioni. La cantina di Giulio e Diego si trova accanto al punto in cui, oltre mezzo secolo fa, è stato piantato il glicine. Nel corso degli ultimi decenni, il cespuglio è diventato una splendida pianta rampicante, che si è diramata sopra la tettoia della cantina e poi lungo il muro dei Fossi. «Il glicine - racconta Giulio - è un pezzo di storia degli scali Manzoni. Se osservate le cartoline d’epoca - aggiunge - capita spesso di vederlo in fiore. Durante la bella stagione sono molti i turisti che si fermano per fotografare la pianta fiorita».

All’ombra del glicine, però, è nata una diatriba che dovrebbe concludersi con la rimozione della rampicante. «Il caso è iniziato l’anno scorso. All’inizio non gli abbiamo dato peso: pensavamo che fosse impossibile cancellare uno dei pochi angoli verdi dei Fossi, per giunta con argomentazioni fuori luogo». Giulio spiega che un socio di un circolo nautico, proprietario di un posto barca in prossimità del glicine, si sarebbe lamentato da tempo per la presenza della pianta: «Non solo per le foglie secche che cadevano sopra l’imbarcazione, ma anche per il rischio che queste potessero affondare il natante! Mi sembra una motivazione incredibile».

Sulla vicenda è intervenuta l'amministrazione comunale con una nota per spiegare che sulla vicenda non ha alcuna competenza: " L’area del “glicine” - spiega la nota - è di proprietà della Port Authority e non del Comune. La competenza è quindi della Capitaneria di Porto e non del Comune, quindi non è l'Ufficio Parchi che effettua l'intervento o la potatura. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale per controllare se c’è autorizzazione su occupazione suolo e per verificare che la potatura non superi i 10 cm. Infatti per qualsiasi potatura superiore a 10 cm si deve chiedere permesso all’ ufficio Regolamento del Verde del Comune".

Quindi l'intervento sullo storico glicine nato oltre mezzo secolo fa sugli scali Manzoni è stato rimandato. Ma soprattutto, è stato pure "ridimensionato". Non ci sarà infatti l'abbattimento della maestosa pianta rampicante, ma solo una "sensibile potatura", come spiegato da alcuni responsabili della Autorità Portuale giunti sul posto lunedì

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