Gioco
Eravamo la capitale del corallo Nel ’59 chiude l’ultima fabbrica
LIVORNO. Per secoli Livorno è stata la capitale mondiale della pesca, lavorazione e commercializzazione del corallo. Maria Teresa Talarico con la passione di chi ha collezionato per anni monili,...
LIVORNO. Per secoli Livorno è stata la capitale mondiale della pesca, lavorazione e commercializzazione del corallo. Maria Teresa Talarico con la passione di chi ha collezionato per anni monili, strumenti di lavoro, testimonianze racconta quel mondo in un video di Luciano De Nigris. Per gli approfondimenti, si rimanda al lavoro svolto dagli storici Clara Errico e Michele Montanelli
Il "corallium rubrum" pescato in Toscana, Corsica, Sardegna e persino nel Nord Africa veniva trasportato e venduto in massima parte a Livorno dove era lavorato. Le tecniche di lavorazione furono importate a Livorno dagli ebrei fuggiti dalla Spagna a seguito di persecuzioni religiose.
Tra Sette e Ottocento in città si contavano trenta fabbriche e almeno 4000 donne addette alla produzione. Le sfere di corallo lavorate nelle fabbriche erano distribuite nelle abitazioni soprattutto a Montenero, dove erano infilate. Le collane e altri gioielli di corallo erano venduti in Europa, Africa, India e nel resto dell'Asia.
Molte fabbriche erano ospitate nelle ville di famiglie arricchite con questo commercio: Lazzara, Chayes, Villareale Santoponte etc.
Il laboratorio vero e proprio era ospitato per lo più, all'ultimo piano per meglio sfruttare la luce del sole. Nel tempo, il valore del corallo è molto diminuito e il settore è precipitato in una profonda crisi. L'ultima fabbrica a chiudere fu quella dei Lazzara, siamo nel 1959.
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