Sicurezza
«Le code sono inevitabili: subito un’altra soluzione»
LIVORNO. Per titolare la nota inviata alla redazione del Tirreno, Matteo Ampola sceglie una espressione eloquente, figlia del linguaggio del social network Twitter: #ascoltaredavvero. Un modo per...
LIVORNO. Per titolare la nota inviata alla redazione del Tirreno, Matteo Ampola sceglie una espressione eloquente, figlia del linguaggio del social network Twitter: #ascoltaredavvero.
Un modo per ribadire come il percorso sulla viabilità di Ardenza, inizialmente partecipato tra Comune e Circoscrizione (ma anche con residenti e commercianti) abbia avuto poi una conclusione diversa da quella che si aspettava il presidente della “Cinque”.
«Tradurre il concetto della discontinuità - si legge nella lettera, firmata anche dall’ex presidente del Centro Commerciale Naturale Ardenza, Alberto Mencacci - significa ascoltare davvero i problemi, i bisogni e le esigenze dei cittadini realizzando conseguenti soluzioni concrete»
«La cronaca di questi giorni - proseguono Ampola e Mencacci - evidenzia come la soluzione messa in atto dall’assessorato ai trasporti e alla mobilità, rispetto al comparto di via delle Cave, via Galimberti e via Ricci, non sia adeguata a risolvere le problematiche emerse nei numerosi incontri che si sono svolti insieme ai residenti e commercianti della zona».
Per la Circoscrizione non è già più tempo di aspettare: i primi due giorni (caotici) della nuova viabilità sono stati più che sufficienti per evidenziare come i provvedimenti adottati dal Comune abbiano peggiorato la situazione rispetto a quella precedente.
In effetti non ci vuole molto per verificare che via Ricci, stretta dalle auto in sosta su entrambi i lati, non è capace di smaltire il traffico che è raddoppiato, soprattutto in direzione di piazza Sforzini.
E la “curva cieca” tra via delle Cave e via Galimberti resterà tale anche in futuro, a prescindere dall’abitudine o meno degli automobilisti ai nuovi sensi unici.
Per questo Ampola chiede che venga pianificata fin da subito «una possibile alternativa progettuale, che permetta migliore transito e deflusso sull’Aurelia e che magari possa anche generare la creazione di nuovi posti auto, vista la presenza delle scuole Carducci».
(g.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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