Lutto
I soldi di Olt per la sicurezza idraulica
110mila euro per ridurre il rischio allagamenti lungo il Cataratto
COLLESALVETTI. Ci sono cose che son vicine, pur sembrando lontanissime. Come la paura degli abitanti di Ponte Ugione ogni qual volta la pioggia si fa intensa e il livello dell'acqua del Fosso Cataratto sale. Quando succede, per evitare che l'acqua del fosso stesso rifluisca verso le case che lì scaricano l'acqua piovana, il tubo di scarico si chiude e le acque, dai tetti e dalle grondaie, vengono deviate direttamente nella rete fognaria. Ma se a scatenarsi è una bomba d'acqua, allora anche la rete fognaria non basta più e finisce che le acque tornano indietro comunque, allagando abitazioni e scantinati. Una situazione che da quarant'anni chiedeva di essere risolta e che ieri ha forse trovato la sua soluzione: l'avvio dei lavori per la costruzione di una “stazione di sollevamento delle acque meteoriche” che entrerà in funzione al chiudersi del tubo del Fosso Cataratto e che drenerà le acque in eccesso scaricandole nel fosso. Un progetto da 110mila euro che, se fosse stato per il Patto di stabilità, sarebbe ancora fermo e che ha visto presenti alla sua inaugurazione il sindaco Lorenzo Bacci, l'assessore Riccardo Demi, il responsabile comunale per la progettazione Giovanni Giovacchini e il direttore dei lavori Anoushiravan Amini. Questo da una parte. Dall'altra, invece, ci sono la società Olt e un rigassificatore. Ma cosa lega la piattaforma offshore con gli scantinati allagati di Stagno? Olt, che ha realizzato l’impianto posizionato al largo della costa piano-livornese, è anche la società che, attraverso le compensazioni ambientali (che per Collesalvetti ammontano a 550mila, ben oltre i 480mila ottenuti dalla più grande Livorno), ha permesso la realizzazione della stazione di sollevamento, ma non solo: rientreranno nel progetto di riqualificazione ambientale di Stagno- e saranno finanziati da Olt- la riqualificazione del verde e della Stagno antica, l'altra stazione di sollevamento di Via Curiel, l'isola ecologica in fondo a via Aiaccia e la riqualificazione del bosco urbano di Stagno.
Maria Giorgia Corolini
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