Il Tirreno

Livorno

«Cambieremo la viabilità solo se resteranno i disagi»

di Giorgio Carlini
«Cambieremo la viabilità solo se resteranno i disagi»

Il dirigente del Comune Riccardo Maurri: «Il disorientamento iniziale è fisiologico L’Ufficio Mobilità ha concordato tutti i passaggi con la Circoscrizione 5 dal 2009»

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LIVORNO. «Dopo i primi giorni di fisiologico assestamento, gli ingorghi dovrebbero ridursi. Se così non fosse, siamo pronti a rivedere il provvedimento per garantire la maggiore fluidità del traffico, fermo restando che l’incolumità dei pedoni, e in particolare degli studenti, deve essere al primo posto».

Dopo l’iniziale silenzio, il Comune interviene in merito alla nuova viabilità nel cuore di Ardenza. Benché la delicata questione, nel frattempo, abbia assunto risvolti politici (con il presidente della Circoscrizione, Matteo Ampola, in aperto contrasto con il provvedimento) a Palazzo civico scelgono di fare intervenire in prima persona il dirigente Riccardo Maurri e non l’assessore Maurizio Bettini (quest’ultimo ha comunque avallato in pieno la nota del Comune).

Dall’Ufficio Mobilità spiegano il motivo della mini-rivoluzione tra piazza Sforzini e dintorni: migliorare la sicurezza dei pedoni, con particolare attenzione agli alunni delle elementari Carducci, visto anche il cambio di accessi al complesso (da via Mondolfi, ora chiuso, a via delle Cave). C’è subito un dato da sottolineare: negli ultimi 5-6 anni non risultano particolari incidenti, o casi di bambini investiti nei pressi della scuola. Anzi: a voler essere precisi, la situazione è più “rischiosa” ora, perché lo Scuolabus, arrivando in via delle Cave da piazza Sforzini, fa scendere i piccoli dal lato opposto delle Carducci, costringendoli così a attraversare la strada.

Dopo aver spiegato che il tratto di via delle Cave compreso tra via dell’Ulivo e via Duccio Galimberti «non aveva dimensioni abbastanza ampie da consentire il transito dei veicoli nei due sensi di marcia», a Palazzo civico si dicono sicuri del fatto che «dopo i primi giorni di fisiologico assestamento (sempre necessari per le modifica alla viabilità), gli ingorghi che si sono verificati finora dovrebbero ridursi».

Ma aggiungono: «Alla luce dei congestionamenti rilevati nella prima fase di attuazione, dopo una fase sperimentale che sarà monitorata e gestita anche con la presenza della polizia municipale, l’Ufficio si riserva comunque di apportare eventuali nuovi accorgimenti appropriati, qualora fossero necessari, per garantire sicurezza e fluidità».

Insomma: c’è uno spiraglio per una correzione in corsa della nuova viabilità. Una opportunità che, però, è legata a successive verifiche di uffici tecnici e vigili urbani. Mentre Circoscrizione, commercianti, residenti e genitori sarebbero per una immediata revisione dei sensi di marcia.

C’è spazio anche per la polemica politica: «Il presidente della Circoscrizione 5 dichiara che il progetto non è stato partecipato. In realtà - si legge nella nota - il percorso che ha portato al provvedimento è stato ampiamente condiviso e, anzi, più volte richiesto dalla Circoscrizione stessa fin dal 2009 (inizialmente il presidente della “Cinque” era Giuseppe Scavazzon, ndr)». Si citano anche le comunicazioni della municipale, che fin dal 2009 rilevava «quotidiani ingorghi generati dai veicoli dei genitori degli alunni delle scuole Carducci».

«L’Ufficio Mobilità - conclude Maurri - ha realizzato il progetto concordando tutti i passaggi con la Circoscrizione. Nel 2011 la giunta ha approvato il provvedimento definitivo. I lavori non sono stati effettuati subito a causa del Patto di Stabilità. Una volta sbloccati i finanziamenti, il progetto è stato ripreso e attuato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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