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Traffico Ardenza, un caso anche politico: Circoscrizione contro Bettini

Traffico Ardenza, un caso anche politico: Circoscrizione contro Bettini

Il presidente della “5” Matteo Ampola se la prende con l’assessore al traffico: «È stato stravolto il progetto partecipativo. Il piano non è quello concordato con residenti e commercianti»

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LIVORNO. «Ci aspettavamo un certo tipo di progetto. Ma, una volta davanti al fatto compiuto, ci siamo trovati di fronte tutta un’altra cosa. Insomma: c’è stato uno stravolgimento di un percorso partecipativo durato tre anni». Questo il commento di Matteo Ampola sulla nuova viabilità, per ora alquanto caotica, nel cuore del quartiere Ardenza. Le dure parole del presidente della Circoscrizione 5 sono indirizzate all’assessore alla mobilità, Maurizio Bettini, e ai tecnici degli uffici comunali. Colpevoli secondo Ampola, di aver modificato in corsa un piano che, tra i vari punti, aveva un caposaldo: intervenire sì sulla viabilità, mantenendo però un andamento “circolare” del traffico tra via Ricci, via Galimberti e via delle Cave.

Un aspetto che, a quanto pare, si è perso nei corridoi di Palazzo civico durante le successive disposizioni. La nuova viabilità presenta due punti critici proprio per la mancata “linearità” dei percorsi: il primo è rappresentato dagli ingorghi che si creano in via Ricci, strada troppo stretta per sopportare i flussi di traffico che si originano in entrambe le direzioni dopo le modifiche; il secondo guaio si presente invece quando i veicoli che da via Ricci arrivano in via Galimberti sono costretti a tornare indietro nelle vicinanze dell’incrocio (con curva cieca) con via delle Cave, dove arrivano i mezzi dal senso opposto.

«Questi aspetti non erano contemplati nel piano studiato dalla Circoscrizione», ripete il presidente della “Cinque”. «In passato - racconta Ampola - abbiamo organizzato un percorso partecipativo con commercianti e residenti da un lato e con l’amministrazione dall’altro. Ci sono stati molti incontri tecnici con gli uffici comunali. Come Circoscrizione - rivela - presentammo un disegno che però fu respinto. Così ne elaborammo un altro, apparentemente efficace».

Ma, evidentemente, strada facendo, il progetto ha cambiato rotta: «Ci aspettavamo un piano, ne abbiamo trovato uno completamente diverso. Quei punti in cui le auto si trovano faccia a faccia, in strade strette e nelle due direzioni, non possono fare altro se non mandare il traffico in crisi».

Giovedì (13 febbraio), alla luce dell’avvio poco incoraggiante dei nuovi sensi di marcia, a Ardenza terra si sono rincorse voci su possibili riunioni di tecnici, vigili urbani e rappresentanti del quartiere, prontamente smentite però da Ampola: «Come Circoscrizione non siamo a conoscenza di alcun tipo di incontro. Piuttosto - aggiunge - stiamo ancora aspettando i chiarimenti che abbiamo chiesto da tempo all’assessore Bettini e ai tecnici. Il progetto ci ha trovato subito perplessi, perciò ci siamo rivolti immediatamente agli uffici comunali. Dai quali, però, attendiamo ancora una risposta…».

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