Lutto nell’atletica, s’è spenta Maila Salani
Se n’è andata martedì notte all’improvviso la nota mezzofondista degli anni Settanta: capelli al vento e grinta indomabile, così la ricordano fan e amici
S’è spenta nella notte di martedì, improvvisamente e in modo inaspettato: è venuta a mancare Maila Salani, 53 anni, campionessa di atletica leggera, non dimenticata mezzofondista biancoverde degli anni Settanta. Chi l'aveva vista nelle vacanze natalizie l'aveva trovata in ripresa dopo un necessario intervento, ma il male ha avuto il sopravvento sulla sua forte fibra. Maila Salani è stata una protagonista di un bel periodo per le corse di resistenza nell'ambito dell'Atletica Livorno. A quindici anni nel 1976, allenata dal professor Ciro Marrapese, correva i 1500 in 4'43"6, la sua gara preferita, ma spaziava dagli 800 corsi in 2'20"6 ai 3000 in 10'34"8. Insieme alla compagna inseparabile Cinzia Biondi ha conquistato il titolo italiano juniores di cross, primo e unico oro bianco verde nella storia della specialità. Piccola di statura, si distingueva per i grandi occhialoni con la montatura nera, per i capelli al vento e per una grinta da indomabile. Poteva fare grandi cose, ma allora le ragazze andavano subito a lavorare, perché lavoro ce n'era e allenarsi diventava impossibile. Lascia un marito e una figlia affranti e un padre, Bruno, un appassionato dell'atletica leggera, giudice di gara, che deve sopravvivere nel dolore della doppia perdita di due figli in pochi anni. A Bruno, al marito ed alla figlia le condoglianze dei tanti che l'hanno conosciuta ed apprezzata.
Nella foto d’epoca, sono ritratti in piedi da sinistra Giuliana Fanfani, Cinzia Biondi, il professor Ciro Marrapese, l'altro tecnico Gino Ficini e Patrizia Panichi; in ginocchio da sinistra Sandra Lugetti, Michela Milani, Maila Salani e Tiziana Panichi.
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