Gioco
La lettera della “madre coraggio” che invita a donare sangue
Erika Todisco, in una lettera, si rivolge a tutti i genitori e futuri genitori: «Mia figlia aveva una leucemia linfoblastica acuta, è guarita grazie alle donazioni»
LIVORNO. Si chiama Erika Todisco: è la "madre coraggio" che, con una lettera pubblicata sui social network e inviata anche alla redazione del Tirreno, invita genitori e futuri genitori a donare (proprio in un momento in cui le donazioni sono in calo). Le trasfusioni, infatti, hanno salvato la sua bimba, Ginevra, che è guarita da una leucemia linfoblastica acuta. Ecco, di seguito, il testo integrale della lettera di Erika:
A GINEVRA , JACOPO , ANNA , SOFIA , LUCA,....
Questa mia lettera è rivolta a tutti genitori: il genitore è colui che non vorrebbe mai vedere soffrire il proprio bambino. Il genitore farebbe qualsiasi cosa pur di migliorare la vita del proprio piccolo. Ecco quello che è successo a me, Erika Todisco; donatrice Avis e socio genitore attivo AGBALT Onlus . Nel maggio del 2009 alla mia bambina di soli tre anni viene diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta. In quel momento c'è crollato il mondo ... non è possibile che questo possa succedere a noi , perché? Perché alla nostra principessa? Non potevamo crederci!!
Da quel giorno è cominciata la battaglia il primo anno di ricoveri più o meno lunghi , il secondo anno con terapia di mantenimento.
La leucemia è una malattia del sangue, il midollo (dove si produce il sangue ) comincia produrre cellule maligne; la chemioterapia deve uccidere queste cellule malate ..ma non solo.. Purtroppo uccide anche quelle buone , ed iniziano a manifestarsi effetti collaterali... Passano i giorni , la nostra bambina è sempre più stanca ... i suoi capelli biondi cominciano a cambiare colore....
Cominciano a cadere.... Cala il valore dell'emoglobina, delle piastrine , fino a che non comincia a esserci la necessità di effettuare delle trasfusioni. Abbiamo anche perso il conto di quante trasfusioni abbia avuto bisogno ... !
Un giorno avrebbe dovuto fare una sacca di piastrine presso il reparto di oncoematologia pediatrico del Santa Chiara di Pisa dove era seguita , arrivò la dottoressa e ci disse che purtroppo non avrebbero potuto farle tutte perché mancavano donatori, saremmo dovuti tornare l'indomani ...
Ecco da quel giorno dentro di me è cambiato qualcosa :io che aveva paura di andare a fare anche un semplice prelievo del sangue ... per la grande paura che potesse succedere qualcosa per la mancanza di sangue o piastrine ho deciso di andare a donare e da quel giorno ogni mese mi reco al centro trasfusionale a donare , perché per me è diventato un gesto di altruismo , gesto che mi rendi felice .... Alla fine di ogni donazione so che quello che ho fatto ... potrà migliorare la vita di un altra piccola Ginevra Jacopo Luca Sofia e tanti altri bambini.
Questa storia ha un significato profondo per me , che sono la mamma di una splendida bambina Che oggi ha otto anni e mezzo ... ma potrà diventarlo anche per voi genitori che leggerete questa lettera , forse diventerete donatori .... Non è' mai troppo tardi .... ognuno di voi deve pensare che la vita di ognuno di noi è come un libro, Del quale non sappiamo la trama e non conosciamo la fine ....vorremmo vivere una vita perfetta ma tante volte non è così... la malattia della nostra piccola ci ha aperto un mondo nuovo ....un mondo fatto di sofferenze unite ai sorrisi .... nessuno vorrebbe mai vedere il proprio figlio star male !
Tutto questo ci ha fatto capire che non si deve voltare le spalle , non si deve dire a me non interessa, non andrò a donare perché ho paura!!! Ginevra ha avuto paura quando doveva farsi mettere l'ago cannula per fare terapia ... ma aveva tre anni e mezza... Io ho avuto paura di perderla...
Ora non ho più paura di recarmi al centro trasfusionale a donare...
Puoi pensarci anche tu ...
Se sei in buona salute e sei più di kg50 ci potrebbe essere un altra Ginevra , Jacopo , Anna , Sofia , luca,.... E tanti altri bambini che potrebbero aver bisogno di te!!!!
ERIKA TODISCO
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