Gioco
Ipotesi De Carlo, la frenata di Matteoli
Toto-candidato nel centrodestra: l’ex ministro va all’attacco. Ma l’Udc plaude al magistrato
LIVORNO. «Fa piacere che il giudice Ugo De Carlo aspiri a diventare il candidato sindaco del centrodestra. Vuol dire che ha cambiato opinione su di noi e che il centrodestra appaia competitivo anche a Livorno. Le candidature, però, non si decidono annunciandole sui giornali ma confrontandosi con i responsabili dei partiti e dandone poi notizia ai cittadini non nelle segrete stanze». Quel chearriva da Altero Matteoli, ex ministro nei governi Berlusconi e senatore di Forza Italia, anche se non ha i toni di un siluro definitivo, suona come un altolà o quantomeno una frenata al nome del magistrato Ugo De Carlo come candidato sindaco del centrodestra.
L’idea era circolata in settori cattolici all’interno dello schieramento del centrodestra. «Riguardo poi al comportamento dei miei amici, – afferma l’ex ministro – nessuno si preoccupi. Noi siamo abituati a confrontarci e poi decidere. Lo faremo anche stavolta ricercando un candidato che sappia interpretare i valori cui si ispira il centrodestra e che abbia la voglia e la capacità di cambiare Livorno non solo sotto il profilo politico ma soprattutto economico, offrendo a tutti gli imprenditori, piccoli e non, opportunità di lavoro. A tutti, non solo a coloro che hanno una ben identificata tessera di partito in tasca».
Di tutt’altro avviso, invece, l’Udc, che coglie al volo la notizia del “corteggiamento” da parte di un'area moderata nei confronti di Ugo De Carlo come potenziale candidato sindaco: lo fa con il segretario provinciale Luigi Coppola che, sotto il titolo «De Carlo ottimo candidato», lo appoggia senza tentennamenti: «Senza dubbio sarebbe un candidato di qualità ed un ottimo concorrente per fronteggiare la tradizionale Armata Rossa in un momento particolare della loro storia».
Tuttavia, dalla trincea Udc si mette in campo cautela: Coppola tiene a precisare che «sinceramente non abbiamo notizie in merito e riteniamo che siano solo supposizioni, nonostante ciò non possiamo che auspicare una soluzione di questo tipo e certamente saremmo disponibili a discutere su questa autorevole ipotesi».
L’Udc però sembra intenzionata soprattutto a costruire le ragioni di una alleanza più che a impancarsi su questo o quel nome: «Comunque rimaniamo con i piedi per terra – dice Coppola facendo professione di pragmatismo – in attesa di fare scelte precise che ci vedano partecipi di un progetto concreto».
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