Il dolore
De Tomaso, spunta (per poco) la Lotus
Fa capolino pure un gruppo cinese e il marchio ora lo vuole una fabbrica di occhiali
LIVORNO. Resta ingarbugliatissima la situazione per la De Tomaso, la realtà che avrebbe dovuto dare una prospettiva ai lavoratori ex Delphi in tandem con i lavoratori di Grugliasco (Torino).
Nella metropoli piemontese si è tenuto ieri un incontro con i tecnici dell’assessorato regionale al lavoro. Nel frattempo, alcune centinaia di lavoratori hanno sfilato in corteo.
Per la De Tomaso aveva fatto capolino nelle scorse settimane l’interessamento di un gruppo inglese che si sta muovendo insieme a un fondo lussemburghese: fonti di stampa a Torino ipotizzano che possa trattarsi della Lotus. Ma dall’incontro di ieri è emerso che questa cordata potrebbe defilarsi senon si sbloccheranno i problemi relativi all’utilizzo del marchio.
Proprio dal summit di ieri a Torino è stato confermato che invece il gruppo cinese Ming Jun Industry ha fissato gli occhi sulla De Tomaso. Ma intanto si tratta di tutt’altro genere di produzioni e poi non è chiaro se, come sembra, l’attenzione degli asiatici sia limitata allo stabilimento torinese (con circa 900 addetti) oppure abbia in qualche modo a che vedere anche con la situazione livornese (che continua a riguardare circa 120 persone).
La cassa integrazione per i lavoratori De Tomaso scadrà agli inizi di maggio: praticamente in concomitanza – e suona quasi come una beffa ulteriore – con la festa dei lavoratori del Primo Maggio.
È da aggiungere che su questa vicenda si intreccia anche una questione relativa all’utilizzo della denominazione De Tomaso: una società di produzione di occhiali low cost lo avrebbe adoperato per una linea di occhiali da sole e questo ha innescato una battaglia a colpi di carte bollate.
Davvero non c’è pace per questo gruppo di lavoratori che da oltre sette anni non chiede altro se non di tornare ad avere un lavoro.
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