Gioco
Molo Italia, il ministero dice sì all’escavo
Otto mesi per ottenere il via libera al dragaggio che farà partire la manovra-chiave del Prg portuale
LIVORNO. Ci sono voluti otto mesi per avere quel “bollo tondo” ma alla fine il ministero dell’ambiente l’ok l’ha dato: via libera al progetto di dragaggio con cui l’Authority punta a rendere realmente operativo il Molo Italia lato nord (dopo che quello lato sud è stato escavato già nel 2012).
Non è soltanto una questione di operatività tecnica in un porto che ha sempre troppi problemi con i fondali inadeguati. Lo dice la stessa Autorità Portuale annunciando lo sblocco: si tratta di un'opera «particolarmente strategica» perché, una volta terminata, «potrà consentire la delocalizzazione della Cilp e le realizzazione di un unico polo crocieristico al terminal Alto Fondale», che è poi la manovra-chiave del nuovo Piano regolatore portuale.
Il progetto – ricordano i tecnici di Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale – era stato approvato a giugno dell'anno scorso dal Comitato tecnico amministrativo presso il Provveditorato delle opere pubbliche Toscana-Umbria, e a luglio era stato consegnato ai responsabili del ministero dell'ambiente».
A questo punto tocca all’Authority far partire la gara internazionale per escavare fino a 13 metri di profondità i i fondali nell'area marina antistante il lato nord del Molo Italia. È un appalto con « un valore a base d'asta di circa 11 milioni di euro».
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