Il Tirreno

Livorno

Il sindaco Cosimi di nuovo sotto scorta

di Lara Loreti
Il sindaco Cosimi di nuovo sotto scorta

«Te la faremo pagare». Minacce al primo cittadino e il comitato tecnico per l’ordine e la sicurezza gli affianca un agente

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Non c’è pace per Alessandro Cosimi. Dopo la busta con il proiettile, le minacce di morte via radio e varie contestazioni verbalie scritte, arrivano nuove pesantissime minacce. Sotto al tergicristallo di un’auto in uso alla sua famiglia, spunta una lettera con forti contestazioni alla politica del sindaco, accompagnata da un cartoncino con l’immagine di un disabile, di quelli che consentono di parcheggiare nei posti riservati, abbinato a una sua foto. Un messaggio che lascia poco spazio alla fantasia e che, secondo gli investigatori, si presta a un’interpretazione preoccupante: come dire, stai attento perché rischi di essere aggredito e di aver bisogno di quel tagliando. Questo e altri episodi, considerati minori, hanno spinto il questore Marcello Cardona a disporre di nuovo la scorta per il sindaco: attiva da venerdì scorso, è stata ratificata ieri pomeriggio dal comitato tecnico per l’ordine e la sicurezza pubblica. Della protezione del primo cittadino si occuperanno agenti non solo di polizia, ma anche dei carabinieri e della guardia di finanza. E intanto la Digos indaga sul caso: per il momento è difficile ipotizzare chi ci sia dietro alle minacce: si spazia dal mitomane a una persona che potrebbe avere rancori più specifici.

Il ritrovamento del tagliando è avvenuto nei giorni scorsi: l’automobile di famiglia era in sosta sotto casa del sindaco. Un messaggio sconvolgente per Cosimi che, dopo un primo momento di choc, ha fatto sapere alla polizia quanto accaduto, denunciando così l’episodio. In base alle prime analisi svolte dagli investigatori, il cartoncino in questione sarebbe autentico: un tagliando vero, da cui però sono stati ben cancellati tutti i dati in modo tale da renderli irriconoscibili. Insieme a foto e cartone, c’è anche una lettera di accompagnamento in cui si fanno fortissime critiche all’operato del sindaco. Tutte le frasi e gli insulti, come emerge dalle verifiche degli investigatori, sono riferibili all’attività pubblica di Cosimi. L’unico elemento che non ha diretta attinenza è che l’auto scelta per recapitare il messaggio sia quella privata e non quella di servizio, sicuramente più complicata da raggiungere.

Analizzata a fondo la situazione, la questura ha deciso dunque di disporre di nuovo la scorta, che era stata momentaneamente interrotta per un breve periodo: meno di un mese. Venerdì quindi il questore si è attivato e il primo cittadino è stato messo in contatto con un investigatore, che ha iniziato immediatamente il servizio. Al livello formale, l’entrata in gioco della scorta è stata ratificata ieri pomeriggio dal comitato tecnico per la sicurezza pubblica che è stato convocato e presieduto dalla prefetta Tiziana Costantino. Il comitato ha stabilito che il primo cittadino sarà affiancato da un agente fisso che lo accompagnerà in città nelle sue missioni pubbliche e nella vita privata. La prefettura dovrà poi comunicare la decisione a Roma, al Dipartimento della pubblica sicurezza, per il via libera definitivo. Sorveglianza speciale anche da parte della municipale.

Inoltre, sono stati anche intensificati i passaggi delle pattuglie delle forze dell’ordine non solo intorno ai palazzi comunali, ma anche sotto la casa del sindaco, specialmente di notte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web