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Muore dopo otto giorni di agonia l’uomo precipitato dall’albero
Niente da fare per Marek Gorki, 58 anni: lavorava per il santuario di Montenero: grande commozione Grande partecipazione ieri pomeriggio ai funerali, celebrati dal fratello giunto dalla Polonia
LIVORNO. Non ce l’ha fatta Marek Gorki, 58 anni, caduto da un albero il 31 gennaio. È morto sabato sera nel reparto di Rianimazione all’ospedale di Livorno dove era stato ricoverato.
Il giorno dopo la caduta, era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, ma le sue condizioni erano rimaste critiche. Molto conosciuto a Montenero dove tutti lo chiamavano Marco, era precipitato da un’altezza di circa 6 metri mentre stava potando alcune piante in via della Lecceta, una zona boschiva a disposizione del santuario. Aveva perso l’equilibrio ed era precipitato facendo un volo di sei metri: aveva battuto la testa e si era procurato seri traumi agli arti. Lavorava per il santuario per cui svolgeva soprattutto attività di giardinaggio, pulizia dell’orto. Ma Gorki era disponibile anche per svolgere piccoli accomodi e faccende varie. Grande cordoglio per la sua scomparsa: da chi lo conosceva viene descritto come un uomo disponibile e molto capace.
Marek era originario della Polonia, ma viveva a Livorno, in via della Lecceta, da oltre trent’anni. Non era sposato e non aveva figli. Aveva dedicato tutta la sua vita al santuario: era molto credente. I monaci benedettini e i frati, che gli erano molto affezionati, lo ricordano per la sua bontà e affidabilità. «Lavorava con passione: potevi sempre contare su di lui. Ed era molto legato alla Madonna», dice un monaco che lo conosceva bene.
Parole d’affetto verso Marek anche da parte del parroco del santuario, don Luca, che, molto commosso, lo aveva ricordato anche durante la messa della scorsa domenica, quando erano passati appena due giorni dall’incidente del 58enne.
Ieri pomeriggio alle 14.30, proprio nel santuario a Montenero, c’è stato il funerale di Gorki. A celebrarlo suo fratello sacerdote, giunto apposta dalla Polonia insieme ad altre due sorelle e a un cognato della vittima. Dopo la funzione religiosa, la salma è stata portata nel cimitero di Montenero che si trova vicino al santuario.
Quel pomeriggio, i primi ad arrivare negli orti del santuario dove Marek stava facendo dei lavoretti erano stati i volontari della Misericordia di Montenero coi colleghi di Antignano che lo avevano portato di corsa in ospedale.
«Non riesco a muovere gambe e braccia», aveva detto ai soccorritori prima di perdere definitivamente conoscenza. Il ferito era stato poi trasportato al pronto soccorso dov’è stato immediatamente trasferito nella shock room e poi nel reparto di Rianimazione.
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