La protesta
Dall’impero austroungarico ai titini
Questa è una foto un po’ particolare: è la famiglia Bertotto. In piedi Francesco Bertotto, il bambino sulla sinistra è Renato, la signora seduta è Antonia Zar, incinta dei gemelli (bisnonno Checo e...
Questa è una foto un po’ particolare: è la famiglia Bertotto. In piedi Francesco Bertotto, il bambino sulla sinistra è Renato, la signora seduta è Antonia Zar, incinta dei gemelli (bisnonno Checo e suo fratello Giuseppe) si tiene la mano sul pancione, la piccina sulla sedia è Ancella, che finì a Chioggia, in alto a sinistra Angelo, e la bambina sotto di lui a destra è Nucci, fuggì in Australia ed ebbe 12 figli.
La foto risale al 1907, all'epoca, in Austria, c'era l'imperatore Francesco Giuseppe I, il marito di Sissi, convocò a palazzo i genitori del mio bisnonno e donò loro una medaglia per aver chiamato i figli come lui. Il papà di nonno Checo, finita la scuola si imbarcò, sulla nave imparò a fare il pane, ma spinto dalla moglie aprì una piccola maglieria: il laboratorio si trasformò in una fabbrica tessile di 4 piani, possedeva due auto ed era l'unico ad avere un’auto in tutta l’isola, dava lavoro a tante persone. I TItini gli tolsero tutto, fu costretto a fuggire per i boschi.
Il bisnonno Checo, durante la seconda guerra mondiale era imbarcato su una nave che venne silurata, riuscì a salvarsi con pochi membri dell’equipaggio: nell’Adriatico i superstiti rimasero in cerchio per giorni in acqua, ogni tanto però qualcuno veniva ucciso da uno squalo. Il mio bisnonno diceva sempre: «Si rivoltavano come cipolle, si giravano e non avevano più le gambe...». Trovarono una bara, ed il mio bisnonno la usò come barca per salvarsi insieme ai pochi uomini dell'equipaggio rimasti. I chersini si radunavano ogni anno, ed ogni volta che un esule chersino muore, che sia in America o in Italia, a Cherso vengono suonate le campane e celebrata messa: «Un chersino è tornato a casa», si dice. È difficile spiegare quanto è ancora vivo questo ricordo in noi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
