Il Tirreno

Livorno

Rapine, caccia alla banda del passepartout

Rapine, caccia alla banda del passepartout

Tre colpi simili alle Poste (due nel livornese e uno a Viareggio): i banditi hanno la “copia” delle chiavi

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LIVORNO. Rapinare gli uffici postali entrando dal retro, usando le chiavi. Che potrebbero essere dei passepartout oppure mazzi rubati ad hoc dai ladri per mettere a segno i colpi. È l’ipotesi su cui stanno lavorando i carabinieri della Reparto operativo di viale Fabbricotti. Una nuova tecnica di rapina, in voga in questi ultimi mesi, e che, secondo le indagini, ha già fruttato almeno tre agguati: due nella provincia livornese e uno a Viareggio. Gli investigatori dell’Arma sono al lavoro per capire se le tre rapine siano collegate e se dietro ci possa essere la stessa banda.

Il colpo che ha fatto scattare l’ipotesi di indagine è quello successo alle Poste di Collesalvetti il 15 gennaio, il giorno prima dell’agguato messo a segno a Viareggio. A Colle, in azione entrano due malviventi, penetrati dalla porta secondaria, anche in questo caso con le chiavi. Per di più le telecamere del circuito interno in quel momento non sono in funzione e quindi non riprendono niente. I due strappano di mano i soldi alla direttrice che sta ricaricando il postamat. Una rapina preparata nei dettagli. Poi i due aggrediscono la direttrice, che sta mettendo i soldi nel macchinario, e un paio di impiegati.

Risale invece all’inizio di novembre l’agguato alle Poste sugli Scali Bettarini, zona piazza della Repubblica. Cinque impiegati, più la direttrice, stanno organizzando gli ultimi dettagli del lavoro, prima di aprire gli sportelli al pubblico. Sono le 8.20 e tutto è pronto per alzare la saracinesca quando improvvisamente, negli locali posti nel retro della sede postale, dal niente sbucano due omoni col volto coperto. Uno ha in faccia una sciarpa che gli copre tutto il viso, l’altro indossa un casco integrale. Da dove sono entrati? Non si sa. Quel che è certo è che riescono a scappare con 60mila. Lo stesso bottino che riescono a portare via i banditi in azione il 16 gennaio a Viareggio. Alle Poste di via dei Lecci fa irruzione un solo rapinatore, ma l’idea degli investigatori è che abbia dei complici. E anche lui fa irruzione nell’ufficio, entrando dalla porta retro con le chiavi. (l.l.)

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