Gioco
Pd, le miniprimarie appese a un filo
Lamberti e socialisti lanciano Gianfranco Morelli come sfidante di Marco Ruggeri (Pd), ma i vertici nazionali di Centro democratico smentiscono l’ex sindaco
LIVORNO. Il Pd ne ha parlato per mesi: tutti a dire che questa volta sarebbero stati gli elettori, “la città”, a decidere il candidato sindaco. Tutti a riempirsi la bocca con le parole “partecipazione” e “apertura”. Ma la verità è che oggi esiste un solo candidato del Pd, Marco Ruggeri, perché è l’unico che è riuscito a raccogliere tra gli iscritti l’enorme quantità di firme necessarie per partecipare alle primarie di coalizione. E ora il voto aperto a tutti, iscritti e non, del 9 marzo rischia di saltare.
Il motivo? La coalizione di centrosinistra non è ancora definita e in attesa di sapere se Sel parteciperà o no alle primarie, il Pd è a caccia di alleati che propongano almeno uno sfidante di Ruggeri. Se così non fosse il consigliere regionale potrebbe arrivare dritto alle elezioni di maggio senza alcun lasciapassare di iscritti e simpatizzanti. E per gli stessi vertici Pd sarebbe un boomerang, con alcuni iscritti che dietro le quinte chiedono già di attrezzarsi per fare, questa volta, primarie di partito.
Per chi non lo sapesse, infatti, per candidarsi alle primarie di coalizione servivano 65 firme dell’assemblea comunale o 469 di iscritti, mentre nell’altro caso ne sarebbero bastate 19 o 70. Forse il candidato unico, o meglio l’unico candidato, non ci sarebbe stato...
A fare un nome alternativo, andando in soccorso al Pd, ci ha provato l’ex sindaco Gianfranco Lamberti: sabato mattina ha presentato come Centro Democratico, e insieme ai socialisti, la candidatura dell’ingegnere Gianfranco Morelli. Ma nel pomeriggio sia il coordinatore provinciale di Cd, Ruben Bianchi che quello nazionale, Pino Bicchielli, lo hanno smentito. «La candidatura si concerta col coordinatore – sottolinea Bianchi – e io non ho ratificato niente. Qualcuno ha forzato la mano. Il problema non è Morelli, ma Cd non presenterà alcuno candidato: stiamo nella coalizione e appoggiamo Ruggeri».
Rincara Bicchielli: «Cd – scrive da Roma – sosterrà la candidatura proposta dal Pd, Ruggeri. La scelta del coordinamento provinciale guidato da Bianchi, d'intesa con quello regionale, è l'indicazione migliore nell'interesse della città».
Attenzione: Lamberti è leader di Confronto, che non essendo un partito non può sottoscrivere candidature. Arriverà in soccorso il Psi? Sentite cosa ha risposto sabato sera Aldo Repeti (Psi): «Noi ci mettiamo la firma in virtù dell’accordo fatto con Cd. Ci fidiamo delle rassicurazioni avute, poi è chiaro che se non avessimo interloquito con Cd dovremmo capire come si evolve la situazione...». Se voleva essere un’operazione “salvate il soldato Pd”, sembra naufragare.
Comunque non giriamoci intorno: se anche Morelli sarà confermato candidato, più che di primarie si parlerebbe di mini-primarie. Non certo per Morelli, ma perché se il sondaggio commissionato dal Pd a Swg ha un minimo di credibilità, Psi, Cd e Idv insieme non raggiungerebbero oggi il 2-3%, mentre Sel arriverebbe al 6 (col Pd al 42.5%). I vendoliani staranno nella coalizione presentando un loro candidato o no? Sel riunirà i vertici domani, come Idv.
Tutto mentre tagliano come un coltello le parole su Fb dell’avvocato Beppe Batini, volto storico della Dc e primo coordinatore di Cd (assente all’assemblea che ha incoronato Morelli). Batini non vuole «togliere le castagne dal fuoco al Pd» e con Lamberti sembra essersi consumata la frattura. «A pensare male – scrive – si fa peccato, ma spesso si vede giusto: se gli altri partitini non portano loro candidati senza speranza, il Pd deve fare primarie interne e i concorrenti potrebbero essere più di uno mettendo in forse i risultati fatti a tavolino...». E ancora: «Cosa in cambio a chi si presenta e blocca le liste?». Poi al telefono aggiunge: «È inutile una partecipazione di Cd alle primarie, anche sotto il profilo dei rapporti di forza. Non si porta un candidato, certamente bravissima persona come Morelli, contro Ruggeri. Non ha senso. Queste primarie sono improprie...».
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