Lutto
«Il circo è bello ma senza animali»
Presidio fuori dei tendoni di Porta a Terra per convincere la gente a non entrare
LIVORNO. «Non siamo contro i circhi, siamo solo contrari all’utilizzo degli animali negli spettacoli». Il messaggio suona forte e chiaro, e a mandarlo sono gli Irriducibili Toscani, Lega Anti Visezione, Associazione AnimAnimale, Animalisti italiani, Gruppo Antispecista italiano e Liberi Tutti Onlus Carrara. Insieme si sono riuniti alla Circoscrizione 4 per dire che «non è naturale che animali come giraffe o elefanti siano obbligati a stare in spazi ridotti» e che «l’essenza del circo risiede nell’esaltare le tecniche artistiche degli uomini. Dire che senza animali non viene la gente, è una sconfitta per il circo». Il tutto mentre in città è arrivato l’American Circus, e proprio per questo, alcuni membri delle associazioni stanno presidiando gli ingressi vicino l’area del Modigliani Forum, per convincere le persone a non entrare. «Qualcuno nega –spiega Viviano Voliani- altri sono con noi, ma non se la sentono di rifiutare l’ingresso ai figli. Infine c’è anche chi ci ascolta e torna indietro, come è successo, ad esempio, con la famiglia di Dario Ballantini». Voliani legge anche la mozione del Consiglio regionale n.673 del 2 ottobre 2013, in cui «impegna la Giunta ad attivarsi affinché tutte le competenti istituzioni comunali provvedano a dotarsi di appositi regolamenti che facciano divieto all’attendamento nel territorio regionale di circhi viaggianti con esemplari selvatici ed esotici…». «Come Città Diversa –interviene Ramona Rossi- abbiamo chiesto in questi giorni all’amministrazione di adottare la proposta regionale, e l’assessore Gulì si è dimostrato disponibile ad affrontare la questione, aspettiamo sue indicazioni. Ovvio –conclude- che se dovessimo governare noi, faremo di tutto per vietare i circhi con gli animali». Per Brunetta Tori (AnimAnimale) «occorre far comprendere alle future generazioni cosa significa schiavitù e come le violenze sugli animali siano tollerate ingiustamente». Dello stesso avviso è anche Claudia Corsini (Irriducibili Toscana): «Ci sono importanti studi psicologici che dimostrano come il circo comprometta la crescita pedagogica dei bambini, poiché abitua alla sopraffazione del più forte. È fondamentale che i genitori e le scuole spieghino cosa c’è dietro quel divertimento». Infine Fabio Serrozzi (Gruppo Antispecista toscano): «È normale che certi animali che dovrebbero vivere per natura in spazi infiniti, vivano invece rinchiusi? Bisogna che si dica la verità, per un bambino è diseducativo vedere una giraffa in un circo. Questo non vuol dire essere animalisti, ma difendere la vita di tutti gli esseri viventi»
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