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Bomba alla E-Repair Le indagini puntano sulla pista del lavoro
LIVORNO. Un attentato commesso per motivi legati all’ambito lavorativo-professionale. Escluse la pista politica e anche quella passionale, si stringe il cerchio intorno al malvivente che nella notte...
LIVORNO. Un attentato commesso per motivi legati all’ambito lavorativo-professionale. Escluse la pista politica e anche quella passionale, si stringe il cerchio intorno al malvivente che nella notte tra lunedì e martedì scorso ha lanciato una bomba alla E Repair, la ditta di via dei Pelaghi che produce schede elettroniche per macchinari industriali, e che opera in stretto rapporto con la multinazionale Siemens. Gli investigatori sono a un buon punto dell’indagine: tutto dovrebbe chiudersi entro una decina di giorni.
«Non c’entra niente la politica e non sono neanche motivi personali ad aver spinto l’attentatore a colpire», spiegano dal Comando di viale Fabbricotti. Tutto dunque si sarebbe consumato nell’ambiente professionale.
Fondamentali, per risalire al responsabile, si sono rivelate le immagini: gli inquirenti del Nucleo investigativo, coordinati dal comandante Luigi Perri e dalla Procura, hanno analizzato ogni singolo fotogramma dei filmati girati dalle telecamere che affacciano nel piazzale dove ha sede la ditta. E da lì sono partiti per rintracciare l’autore. Si tratta di un uomo in jeans, giubbotto scuro e con un passamontagna a coprire il volto.
Quella notte, il malvivente raggiunge a piedi il suo obiettivo. Mentre si avvicina alla meta, in mano ha una busta gialla alla quale è collegata una miccia lunga circa settanta centimetri. Sono le 2.15 di martedì notte quando l’attentatore entra nel campo visivo delle telecamere del piccolo centro commerciale di via dei Palaghi, tra la zona di Salviano e Coteto. In tutto il quartiere e fino a Fabbricotti si sente fragoroso il rumore dell’esplosione. Poco dopo, scatta l’allarme e arrivano carabinieri e vigili del fuoco. Nessun ferito, ma tanta paura tra il responsabile e i dipendenti giunti qualche ora dopo. Tra pochi giorni, il mistero potrebbe essere svelato.
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