Gioco
Un intero quartiere in lutto per l’addio a Gino Fiaschi
Lo storico negoziante si è spento a 79 anni nel reparto di Cure Palliative. Per mezzo secolo ha gestito una attività di casalinghi molto conosciuta a Colline
LIVORNO. Un intero quartiere piange la scomparsa di Gino Fiaschi, storico commerciante del rione Colline. Gino è morto giovedì sera, nel reparto di Cure Palliative, dove era stato ricoverato poche ore prima. Aveva 79 anni ed era malato da tempo, eppure fino a pochi mesi fa era riuscito a conservare quel suo animo combattivo e quella passione per il lavoro e la famiglia che lo avevano contraddistinto nel corso di tutta la sua vita.
"Gino Fiaschi", prima di un nome e un cognome, erano due parole-simbolo per gli abitanti del quartiere Colline. Sì, perché per oltre sessant'anni "Fiaschi", storico negozio di casalinghi e idee regalo, ha rappresentato un punto di riferimento per i residenti della zona. "Era la classica bottega dove potevi trovare tutto ciò di cui avevi bisogno - racconta il figlio Stefano - Mio padre era cresciuto là dentro, dando una mano alla mamma Fortunata che gestiva l'attività e poi portandola avanti in prima persona per decenni". Tanto che nel rione, quando qualcuno si accorgeva di aver dimenticato qualcosa dopo le spese al supermercato o di essere improvvisamente sprovvisto di qualche articolo per la casa, la risposta era scontata: "Dé, che problema c'è? Vai da Gino...".
Dopo cinquant'anni di attività, Gino aveva deciso di godersi l'età della pensione e di affittare il fondo a altre persone. "Ma lui fermo proprio non ci sapeva stare - ricorda il figlio - non era il tipo da restare con le mani in mano. Anche negli ultimi anni aveva mantenuto uno spirito instancabile, tanto da fare invidia a un giovanotto". Così la popolarità di Gino dal cuore di Livorno si era trasferita sino a Tirrenia, dove ogni estate aiutava il nipote Carlo che con la moglie Tania è proprietario del Bagno Nirvana. Ma era qualcosa in più di un semplice collaboratore: per tutti, era semplicemente "lo zio", un personaggio affabile con il quale scambiare due chiacchiere in libertà sotto gli ombrelloni.
"Il mare - rivela Stefano - era una sua grande passione, anche se si potrebbe dire che il suo vero hobby era il lavoro. Sì - prosegue - perché alla sua attività si dedicava anima e corpo, con sacrificio ma soprattutto tanta, tanta passione". La stessa passione che lo storico negoziante ha trasmesso ai suoi due figli, Stefano e Luca, che hanno ripercorso le orme del babbo: non solo hanno intrapreso la strada di rappresentanti di articoli commerciali, ma a loro volta hanno rilevato la vecchia attività di via di Salviano, che oggi si chiama "Universo Casa" ed è gestita in prima persona dalle nuore di Gino, Barbara e Manuela.
Ieri quel fondo ha visto un viavai continuo di commercianti e abitanti del quartiere, che si sono stretti ai parenti di quel lavoratore "vecchio stampo" che prima di un esercente era soprattutto un amico. Oltre ai due figli, Gino lascia nel dolore la moglie Luciana, le nuore e i nipoti. I funerali si terranno oggi, sabato 8 febbraio alle 15, quando la salma lascerà la camera ardente per dirigersi alla chiesa dei Salesiani e poi al cimitero dei Lupi.
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