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Scuole sporche, ci risiamo? Intanto nasce un comitato
I fondi extra terminano a fine mese: c’è il rischio di tornare alla crisi di gennaio Un movimento di genitori dalle Carducci diventa il gruppo di riferimento in città
LIVORNO. «E poi, cosa succederà?». Questa la domanda che genitori e addetti ai lavori si ponevano il 18 gennaio scorso, con l’emergenza temporaneamente rientrata e le scuole in procinto di tornare a essere pulite. Era servito un vertice al tavolo del prefetto Costantino, convocato dopo giorni di proteste di genitori, sindacati, dirigenti scolastici e istituzioni, per raggiungere un accordo e garantire il mantenimento del livello dei servizi di pulizia e sorveglianza: in pratica lo standard che si aveva nelle scuole prima dei tagli choc, innescati dall’arrivo della Dussmann, l’impresa subentrata dopo aver vinto l’appalto gestito da Consip per conto del ministero.
«Sì, ma per quanto?», ci si chiedeva allora. Perché dal vertice in prefettura erano emerse sì alcune certezze, ma anche qualche dubbio: venivano garantite le stesse risorse e lo stesso monte ore che i lavoratori avevano al 31 dicembre 2013. Ma la soluzione non era definitiva: i fondi extra servivano a tamponare l’emergenza in attesa della conclusione del tavolo di confronto ministeriale. Che però ad oggi non avrebbe portato risultati particolarmente soddisfacenti.
Così c’è il serio rischio che dai primi giorni di marzo nelle scuole (a Livorno come in tutta Italia) si torni nell’incubo di riduzioni di ore di sorveglianza e di pulizia nelle strutture, con i bambini nuovamente costretti a stare in classi dalle minime condizioni igieniche.
Memore di quel carattere “temporaneo” del ritorno alla normalità, in queste settimane un gruppo di genitori non ha abbassato la guardia, continuando a vigilare sulla questione e nel contempo cercando di allacciare rapporti con altre realtà simili sorte nel resto del Paese, così da avere un coordinamento più generale e una visione di insieme.
Il gruppo riuniva coloro che hanno i figli che frequentano le scuole Carducci, ma si è trasformato in un punto di riferimento anche per gli altri genitori interessati a conoscere gli sviluppi della vicenda. Il movimento è diventato “ufficiale” pochi giorni fa, quando Giusy Munafò si è recata in Comune e ha registrato nome e statuto del “Comitato genitori delle scuole Carducci”.
«Le informazioni che abbiamo sono poco incoraggianti - rivela la portavoce del comitato - Se non dovessero esserci colpi di scena da qui a fine mese, dai primi giorni di marzo dovrebbe ripresentarsi una situazione simile a quella vissuta a metà gennaio. La prossima settimana - aggiunge Giusy Munafò - i dirigenti scolastici dovrebbero sapere qualcosa in più dalla Dussmann sul piano attuativo, che però non dovrebbe essere tanto diverso da quello di inizio 2014. A meno di clamorosi sviluppi dal ministero - conclude la presidente del comitato - la situazione nelle scuole rischia di tornare paradossale, con aule sporche e bambini poco sorvegliati».
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