Lutto
Racconti dell’Ardenza e dintorni
IVORNO. La Baracchina rossa è dai primi del Novecento uno degli elementi caratteristici della nostra città: medico cardiologo ed appassionato di fotografia subacquea Ferruccio Chiesa ha voluto...
IVORNO. La Baracchina rossa è dai primi del Novecento uno degli elementi caratteristici della nostra città: medico cardiologo ed appassionato di fotografia subacquea Ferruccio Chiesa ha voluto appunto intitolare il suo nuovo libro "La Baracchina rossa", una raccolta autopubblicata di ventiquattro racconti introdotti dalla prefazione di Dino Dini. Un titolo che non è casuale: il fondatore della Baracchina rossa di Ardenza era infatti Angiolo Vierno (detto Angiolone), il nonno materno di Ferruccio Chiesa. Nel libro l'autore dedica i primi quattordici racconti al mare dove rievoca episodi e personaggi di Ardenza e dintorni (come il Boboli o il Maresciallo), ma anche la sua passione per la fisica. Nella seconda parte del libro tre racconti rievocano invece altrettanti episodi legati al tempo di guerra come lo sfollamento con la famiglia a Montopoli Valdarno oppure, poco dopo da liberazione di Livorno, quando, verso Antignano, allo Scoglio della Ballerina, una zona piena di residuati bellici, l'autore ed un suo amico si divertono a realizzare petardi con resti di esplosivo e tubetti d'alluminio uno dei quali però scoppia incendiando le alghe e le canne secche sulla spiaggia. La terza parte del volume racchiude infine sette racconti tra realtà e fantasia (talora ispirati alla sua attività professionale) di cui il primo è dedicato dall'autore a suo nonno Angiolo, nativo di Ariano Irpino e la cui famiglia emigrò negli Stati Uniti, mentre lui, il figlio più piccolo, restò in Italia affidato alla zia Raffaella, sorella della sua mamma.
Roberto Riu
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