Gioco
Dal possibile accordo all’approdo in tribunale
LIVORNO. Lo scontro tra Ctt Nord e sindacati potrebbe finire in tribunale. Lavoratori e parti sociali non escludono la possibilità di rivolgersi alla magistratura impugnando la decisione che l’aziend...
LIVORNO. Lo scontro tra Ctt Nord e sindacati potrebbe finire in tribunale. Lavoratori e parti sociali non escludono la possibilità di rivolgersi alla magistratura impugnando la decisione che l’azienda prenderà per l’applicazione dei nuovi contratti integrativi.
Quella di oggi è una giornata cruciale per il futuro del servizio di trasporto pubblico delle province di Livorno, Pisa e Lucca. Alle 12 le parti si incontreranno (un’ora dopo l’azienda riceverà i rappresentanti della Uil, che hanno portato avanti una trattativa separata) e la Ctt Nord comunicherà ai sindacati (Cgil, Cisl, Faisa e Ugl) la disdetta dei contratti integrativi ex Atl (Livorno) e Cpt (Pisa), già disdetti e riapplicati a dicembre dopo lo sciopero selvaggio dei dipendenti.
Le parti firmeranno un verbale di disaccordo, con il quale certificheranno la chiusura della trattativa (conclusa lunedì scorso) con una mancata intesa; Ctt Nord comunicherà il nuovo contratto che sarà applicato dopo 30 giorni.
Dopo l’incontro tra azienda e parti sociali è prevista un’assemblea sindacale con i lavoratori per decidere e studiare le strade da intraprendere nel caso Ctt Nord, come sembra, dovesse applicare un contratto poco remunerativo per i dipendenti.
La prima strada che percorreranno, con tutta probabilità, sarà quella legale, con un ricorso alla magistratura contro l’eventuale decurtazione degli stipendi. I sindacati considerano la parte di stipendio che l’azienda vuole ritoccare un diritto acquisito e inviolabile.
Potrebbero aprirsi poi le procedure di raffreddamento (obbligatorie prima della proclamazione di uno sciopero), ultima ipotesi per riaprire il dialogo tra le parti e portare a un accordo, anche con la mediazione del prefetto. In caso di ulteriore fumata nera, i sindacati potrebbero proclamare stato di agitazione e sciopero. Ma non si escludono proteste più eclatanti e “spontanee” da parte degli autisti.(g.c.)
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