Gioco
Commissione, salta l’audizione di Porfido
Polemiche a distanza tra i consiglieri Tamburini (Pdl-Forza Italia) e Latorraca (Pd) sui motivi del rinvio
LIVORNO. Piccolo “giallo”, a quanto pare subito risolto, all’interno dell’aula consiliare di Palazzo civico. Nella giornata di ieri in Comune avrebbe dovuto tenersi l’audizione del direttore generale della Asl, Eugenio Porfido. Ma la seduta della quinta commissione consiliare è stata rinviata a data da destinarsi.
Alla lettura della notizia è stato facile pensare che sullo spostamento potessero aver pesato le ultime vicende in merito alla graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari e il caos scoppiato dopo la decurtazione dei punteggi ad alcune famiglie che hanno occupato le strutture di via Ernesto Rossi, via degli Asili e via delle Sorgenti (punteggi prima ottenuti tramite certificazioni dell’Asl e poi sottratti dall’amministrazione dopo le comunicazioni scritte della stessa Azienda e della Procura della Repubblica).
A sollevare la polemica è stato Bruno Tamburini: «Al di là delle motivazioni ufficiali - scrive in una nota il capogruppo di Pdl-Forza Italia - credo che il rinvio sia legato alla clamorosa protesta attivata dai centri sociali nel corso della recente seduta del consiglio comunale. La maggioranza - aggiunge Tamburini - sapeva bene che i consiglieri e i capigruppo non si sarebbero limitati a stigmatizzare le numerose criticità dell’Asl, dalla carenza dei servizi territoriali alle attese inaccettabili, ma avrebbero messo sotto torchio il direttore generale per la singolare vicenda delle certificazioni rilasciate alle famiglie che occupano abusivamente alcune strutture».
Poco dopo, però, Alessandro Latorraca, consigliere Pd e presidente della quinta commissione, ha respinto le accuse al mittente: «Le cose non stanno affatto così - ha spiegato - Anzi: il direttore generale, nei giorni scorsi, ha sempre dato la sua totale disponibilità a venire a Palazzo civico, peraltro spostando alcuni impegni pur di essere presente. Il rinvio - rivela Latorraca- si è reso necessario perché il sindaco Cosimi, che ha la delega alla sanità, aveva un impegno istituzionale a Roma (dove si teneva la conferenza Stato-città, ndr).
Il presidente della quinta commissione ha aggiunto che lo spostamento «era stato ampiamente preventivato già prima dei fatti accaduti in consiglio comunale».
«In un primo momento - prosegue - avevamo pensato di anticipare la seduta del gruppo di lavoro dal pomeriggio alla mattina, ancora riscontrando la piena disponibilità del direttore Porfido. Ma il sindaco ha poi comunicato l’impossibilità di questa ipotesi, perché avrebbe dovuto lasciare Livorno già dal mattino stesso». Così, polemiche a parte, la commissione è stata rinviata alle prossime settimane.
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