Il Tirreno

Livorno

Rinviata l’audizione in Comune del direttore generale dell’Asl

Rinviata l’audizione in Comune del direttore generale dell’Asl

Rimandato l’incontro in commissione con Eugenio Porfido. Tamburini (Forza Italia): «Colpa del caos della graduatoria per le case popolari». Latorraca (Pd) smentisce: «Il sindaco aveva un impegno a Roma»

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LIVORNO. Nella giornata di oggi, giovedì 6 febbraio, a Palazzo civico avrebbe dovuto tenersi l'audizione del direttore generale della Asl, Eugenio Porfido. Ma la seduta della quinta commissione consiliare è stata rinviata a data da destinarsi. Facile pensare che sullo spostamento abbiano pesato le ultime vicende in merito alla graduatoria per l'assegnazione degli alloggi popolari e il caos scoppiato dopo la decurtazione dei punteggi ad alcune famiglie che hanno occupato le strutture di via Ernesto Rossi, via degli Asili e via delle Sorgenti (punteggi prima ottenuti tramite certificazioni dell'Asl e poi sottratti dall'amministrazione dopo invito scritto della stessa Azienda e della Procura della Repubblica).

Di questo avviso, per esempio, Bruno Tamburini: «Al di là delle motivazioni ufficiali - scrive il capogruppo in consiglio di Pdl-Forza Italia - credo che il rinvio sia legato alla clamorosa protesta attivata dai centri sociali nel corso della recente seduta del consiglio comunale. La maggioranza - aggiunge - sapeva che i consiglieri e i capigruppo non si sarebbero limitati a stigmatizzare le numerose criticità dell'Asl, ma avrebbero messo sotto torchio il direttore generale per la singolare vicenda delle certificazioni rilasciate alle famiglie che occupano abusivamente alcune strutture».

Ma Alessandro Latorraca, consigliere Pd e presidente della quinta commissione, respinge le accuse al mittente: «Le cose non stanno così - spiega - Anzi: il direttore generale nei giorni scorsi ha sempre dato la sua piena disponibilità a venire a Palazzo civico, peraltro spostando alcuni impegni pur di essere presente. Il rinvio - rivela - si è reso necessario perché il sindaco Cosimi, che ha la delega alla sanità, aveva un impegno istituzionale a Roma». Latorraca aggiunge che lo spostamento «era stato ampiamente preventivato già prima dei fatti accaduti in consiglio». «In un primo momento - prosegue - avevamo pensato di anticipare la seduta dal pomeriggio alla mattina, riscontrando la totale disponibilità del direttore Porfido, ma il sindaco ha poi comunicato di dover partire per Roma la mattina stessa». Così la commissione è stata rinviata.

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