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Livorno

«La bimba respira male»: muore a 5 anni

«La bimba respira male»: muore a 5 anni

La piccola Marta ha avuto un malore a casa, era malata dalla nascita: le è stata fatale una violenta crisi epilettica

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LIVORNO. Dovevi ridere ancora, mettere quei denti che il topolino era venuto a portarti via nei mesi scorsi e giocare con i tuoi fratellini: strisciare, correre, conoscere.

Marta, invece, resterà una bambina infinita che indossa un pigiama grigio con la faccia dell’adolescente che non sarà mai. Tiene in mano un bicchiere di plastica grande quanto il suo viso mentre si appoggia al frigorifero e guarda l’obiettivo cercando di vincere la timidezza.

La tragedia che se l’è portata via prima di compiere 5 anni, li avrebbe festeggiati il prossimo 25 marzo, è iniziata nel 2009, pochi mesi dopo la sua nascita, quando le hanno diagnosticato un disturbo cognitivo. Poi sono comparsi gli attacchi di epilessia e una serie di patologie per le quali era seguita da anni dall’ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, specializzato in casi simili.

Ieri pomeriggio intorno alle 13 la situazione è però precipitata. La piccola era nella casa dove abita, in via Gramsci, quando ha accusato un malore. «Mi figlia respira male», recitava la telefonata arrivata al centralino del 118.

L’emergenza è stata girata alla Misericordia di Livorno che da via Verdi ha mandato un’ambulanza con il medico a bordo a casa della piccola. «Quando siamo arrivati la situazione era già molto compromessa», raccontano i soccorritori».

Nonostante questo, la bambina è stata portata immediatamente al pronto soccorso dov’è arrivata poco dopo le 14. Per un’ora e mezzo medici e infermieri hanno provato a far ripartire il suo cuore mentre i suoi genitori incrociavano le dita in sala di attesa.

«La situazione all’arrivo al pronto soccorso era davvero disperata - proseguono dall’ospedale senza riuscire a nascondere la commozione - abbiamo fatto il possibile per salvarla, ma purtroppo non ci siamo riusciti».

I genitori della piccola, in stato di choc, dopo la notizia della scomparsa della loro figlia, sono stati affiancati dallo psicologo dell’Asl che sta cercando, per quanto possibile, di stare loro vicino.

La salma della piccola Marta, invece, da questa mattina sarà esposta alla camera mortuaria per darle l’ultimo saluto. Al momento, infatti, né la Procura di Livorno, né tantomeno l’Azienda ospedaliera hanno chiesto di effettuare degli approfondimenti sulle cause del decesso che se non arriverà un esposto della famiglia, sarà archiviata come morte naturale.

«Per il momento - confermano dall’Asl - non c’è nessun accertamento da fare».

Dunque una morte naturale, o comunque senza che la negligenza di nessuno abbia avuto un ruolo. Molto probabilmente - è questa l’interpretazione che arriva dai medici - a causare il decesso è stato un ennesimo attacco che è andato a colpire un organismo molto provato dalla malattia.

Eppure Marta e i suoi genitori, nonostante i problemi, in questi anni hanno sempre cercato di far vivere alla bambina un’esistenza il più possibile simile a quella dei suoi coetanei.

A cominciare dall’iscrizione all’asilo nido. La piccola Marta, infatti, nell’estate del 2010 era risultata tra le prime classificate, si era piazzata al tredicesimo posto, nella graduatoria per entrare al nido. La bambina era stata assegnata alla scuola d’infanzia “C’era due volte” che ha la sua sede in via delle Sorgenti.

L’ultima immagine del dolore per una morte che ha toccarto tutta la città arriva alle 18. Piove dentro alla camera mortuaria dove i primi amici della famiglia della piccola cercano i genitori per portargli un po’ di conforto. «Cerchiamo Marta», spiegano da sotto l’ombrello prima di allontanarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web