Il dolore
In Venezia è boom di differenziata
Con il porta a porta la raccolta dei rifiuti smistati è arrivata al 90%
LIVORNO. «In due mesi la raccolta differenziata è passata dal 30 a oltre il 90%. Non ci aspettavamo un successo simile». Lo rivela l’assessore Massimo Gulì, mentre mostra i risultati del porta a porta nel quartiere Venezia.
«Come abbiamo ottenuto questo risultato? Credo che ci siano due risposte - spiega Enzo Chioini, amministratore unico di Aamps - La prima è che abbiamo considerato la Venezia come un paese, invece di un quartiere, conformandoci alla mentalità dei suoi abitanti. Gli operatori hanno fatto un notevole lavoro di persuasione più che di imposizione. L’altro grande merito - aggiunge - dobbiamo darlo ai veneziani, che hanno fatto un grosso sforzo per cambiare abitudini». E i commercianti? «Anche da parte loro c’è grande collaborazione. Purtroppo - fa presente Chioini - nei week-end ci sono ancora bottiglie e bicchieri lasciati in strada, ma cerchiamo di provvedere subito la mattina con i mezzi».
Altro dato confortante è la scarsa “migrazione” del rifiuto, con le persone che vanno a buttare la spazzatura nei quartieri vicini: «Si riscontra solo un 3% di questo fenomeno – riprende Gulì- segno che le famiglie hanno capito il messaggio. Chi all’inizio era titubante, ora si è convinto». L’assessore ripercorre la storia del progetto: «La raccolta è iniziata nella legislatura 2004-09 in zona La Cigna, poi si era fermata lì. Per volere dell’attuale assessorato e di Aamps, invece, è stata ripresa. E la Venezia era un banco di prova importante».
Anche Andrea Capperi (responsabile servizi Aamps) e Jonathan Bonarelli (servizi Aamps), impegnati in prima persona sul territorio, confermano che «i veneziani hanno recepito l’importanza della raccolta porta a porta», mentre per Andrea Valenti (responsabile comunicazione Aamps) «il merito del risultato è dovuto anche alla campagna di sensibilizzazione della stampa».
Infine, uno sguardo al futuro: «Crediamo davvero che questo progetto rappresenti il bene per la città - afferma Chioini - per questo speriamo di estenderlo anche agli altri quartieri».
Gulì conferma: «Martedì in commissione diremo in quale zona partiremo a fine aprile (si parla della parte est della città, ndc). Credo proprio che, a prescindere dalla futura amministrazione, questo percorso andrà avanti: ci sono norme che lo impongono. Spero - conclude- che i cittadini apprezzino la nostra attenzione al bene di Livorno e alla sua pulizia».
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