Gioco
Unione Inquilini dà ragione alle famiglie: «La documentazione è in regola»
Daria Faggi e Paolo Gangemi (Unione Inquilini). «Troppi cuochi in cucina, con improprie invasioni di campo, hanno confezionato il pasticcio: la commissione comunale istituita per legge con il compito...
Daria Faggi e Paolo Gangemi (Unione Inquilini). «Troppi cuochi in cucina, con improprie invasioni di campo, hanno confezionato il pasticcio: la commissione comunale istituita per legge con il compito di formare la graduatoria Erp, l'Asl con il compito di verificare la reale situazione alloggiativa della famiglia (se è impropria, antigienica, sovraffollata...) e la Procura». «Sette famiglie sistemate in un alloggio improprio – scrivono – fanno domanda di casa popolare e certificano la loro situazione, tanto da veder riconosciuta la disagiata condizione abitativa con un alto punteggio nella graduatoria provvisoria. Decorso il termine per i ricorsi, la graduatoria definitiva dovrebbe avere come unica sorpresa il risultato dei sorteggi. Non sono previsti ripensamenti su punteggi già assegnati e documentati. Da qui il primo grave errore». «Se esaminiamo l'art. 9 che rimanda alla tabella B della LR 96 del ’96 – riprendono – chiarisce bene la condizione di “Alloggio improprio”. Ora che si chieda il contratto d'affitto per grotte, scantinati, roulotte, magazzini, scuole abbandonate usate impropriamente come abitazioni, per gli sfortunati che non si possono permettere un appartamento, è un tale paradosso che al legislatore non è proprio venuto in mente di chiederlo nella documentazione, che dunque non è mancata perché non prevista». «Avendo istruito le domande per conto dei nostri iscritti, avendoli mandati a chiedere i sopralluoghi di convalida dall'Asl prima che venissero consegnati, oggi ci impegniamo a difendere il legittimo interesse disatteso. Stabiliremo con il comitato sfrattati e la direzione dell'Unione Inquilini come procedere e attiveremo i nostri avvocati per contestare la detrazione del punteggio a nostro avviso illegittima. È nostra ferma intenzione non bloccare la graduatoria che ha già subito gravi ritardi, salvo necessità per la salvaguardia dei diritti negati, chiediamo solo il ripristino del punteggio».
Livorno Democratica. «La funzionalità di un organo collegiale democraticamente eletto ha dovuto subire l'intollerabile prepotenza, qualunque ne sia la ragione, di una minoranza facinorosa. Si tratta di un atto gravissimo che avrà probabilmente conseguenze giudiziarie. A noi spetta il compito politico di condannare il fatto e di richiamare tutte le forze democratiche, politiche, sociali alla massima vigilanza sulla preservazione delle istituzioni democratiche e del loro funzionamento».
Bruno Tamburini (Fi). «Il presidente del consiglio, dopo circa tre ore di urla, offese, rumori assordanti, si è visto costretto a dichiarare chiusa la seduta ed è la prima volta che accade dal lontano 1922. Ritengo che il sindaco abbia sbagliato facendosi prendere in giro dai manifestanti, raccogliendo il loro invito a un incontro nella sala giunta. Prima in una comunicazione si scaglia contro l'inaccettabile comportamento dei grillini in Parlamento e pochi minuti dopo, a fronte di un atto analogo messo in campo dai centri sociali, li legittima parlandoci. Al di là delle difficoltà, del disagio e della comprensibile aspettativa a un tetto decoroso, ritengo inammissibile impedire con quella violenza, seppure non fisica, il regolare svolgimento di una seduta del consiglio, un affronto alla dignità delle istituzioni che non può ripetersi ed è per questo che ho chiesto a Cosimi, assieme ad altri capigruppo, di riunire un tavolo con la prefettura e la questura per l' esame di possibili, eventuali iniziative atte ad evitare una replica di quell'indegno spettacolo».
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