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Sondaggio Swg su voto e popolarità di Ruggeri

Sondaggio Swg su voto e popolarità di Ruggeri

Ha riguardato un campione di 700 livornesi. De Filicaia: «Noi davanti a M5S e Fi» Polemica per il consigliere regionale dato per candidato prima delle primarie

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LIVORNO. Il cerchio si stringe e i colpi di scena si sprecano. Il Pd ha commissionato alla Swg di Trieste un sondaggio per capire le intenzioni di voto dei livornesi. In 700, tra venerdì e sabato (nel territorio comunale), hanno ricevuto la telefonata a sorpresa: dall’altra parte della cornetta la voce rivolgeva domande sull’amministrazione comunale, sulle intenzioni di voto, sulla condizione lavorativa. E, soprattutto, sul capogruppo del Pd in Regione, Marco Ruggeri, che nei giorni scorsi ha dato la sua disponibilità a partecipare alle primarie che decideranno il candidato sindaco del centrosinistra.

Dopo qualche smentita di prima mattina, ieri pomeriggio il segretario del Pd livornese, Yari De Filicaia, ha confermato la notizia. Anche perché nel frattempo molte delle domande rivolte ai 700 livornesi sono state postate direttamente su Fb dall’ex vicesindaco Cristiano Tocelli, oggi leader di Progetto per Livorno. Ecco alcune di quelle pubblicate su Fb: «Quanto ritiene che l'amministrazione uscente sia stata efficace? Rispetto a quattro anni fa, ritiene che le cose vadano meglio o peggio? Ritiene più adatto a fare il sindaco un imprenditore, un politico o un esponente della società civile?». E ancora: «Quale è la sua area politica? Quanto ritiene Marco Ruggeri adeguato come candidato sindaco? Lo voterebbe se si presentasse?». Di più: «Lo ritiene una novità o una persona legata alla passata esperienza politica? Quali sono le qualità principali che riconosce in Ruggeri?».

«È normale : dice De Filicaia – che un partito faccia un sondaggio a ridosso delle elezioni. Non è la prima volta e non sarà l’ultima». E le domande su Ruggeri? «Era giusto – risponde – fare un po’ di verifiche, i sondaggi aiutano anche a rafforzare alcune convinzioni».

Fuori e dentro il partito (si vedano, ad esempio, i duri interventi pubblicati su Fb da Toncelli e da Cecio) si sono scatenate un bel po’ di polemiche, perché Ruggeri è stato inserito nel sondaggio commissionato dal Pd prima ancora che si fosse aperta la raccolta firme che deciderà il numero e i nomi dei candidati. E senza che la maggior parte degli stessi democratici (aspiranti sfidanti compresi) lo sapesse.

Ma quello che, c’è da scommetterci, terrà più banco tra partiti e associazioni nei prossimi giorni è il capitolo che riguarda le intenzioni voto, che avrebbe coinvolto tutti gli schieramenti oggi in campo o ipotizzati, dal centrodestra a Buongiorno Livorno. Stando a quanto riferito dal segretario De Filicaia, oggi il Pd si attesterebbe in città «al 42,5%, seguito – dice – da Movimento 5 Stelle e da Forza Italia: questo è quanto emerso dall’indagine telefonica». Va detto, però, che i risultati che sono trapelati non sono stati ancora ufficializzati dalla società, che deve essere chiarito nel dettaglio come è stato scelto il campione dei 700 intervistati e che il sondaggio è stato fatto mentre ancora non si conoscono i candidati di tutte le forze politiche. In via Donnini nei prossimi giorni è attesa la relazione completa. Anche su Ruggeri. (j.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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