Il Tirreno

Livorno

Primarie Pd, l’ex grillina Batini: «Sono pronta». Ma il partito la frena

di Juna Goti
Primarie Pd, l’ex grillina Batini: «Sono pronta». Ma il partito la frena

Livorno, l’economista conferma la disponibilità a candidarsi, ma non c’è la condizione richiesta della candidatura unitaria. De Filicaia: «Profilo altissimo, ma a questo punto puntiamo su Ruggeri»

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LIVORNO. «Sì, è vero, sono disposta a candidarmi». Quando risponde al cellulare è a Roma, con le figlie gemelle di 4 anni, in una pausa dal lavoro al ministero dell’Economia. Nicoletta Batini – classe 1970, un curriculum chilometrico che l’ha portata al Fondo monetario internazionale di Washington e figlia di “Beppe”, l’avvocato che per anni è stato uno dei volti della Dc livornese – conferma di essere pronta a correre le primarie che decideranno il candidato sindaco del Pd, come anticipato dal Tirreno.

A scovarla e a convincerla è stata l’ex parlamentare Marida Bolognesi. «Conosco Marida da tempo – racconta – sono tornata in Italia a giugno con un'aspettativa dal Fondo perché ho avuto una bella offerta dal ministero. Abbiamo parlato e mi ha contagiata, entusiasmata. Mi piacerebbe dare una mano, anche perché vedendo Livorno a Natale, dopo un anno che non tornavo, mi ha fatto un po' pena: tanti negozi chiusi, il clima che si respira... La crisi l’ha colpita forse più duramente di altre città».

Batini non è una politica di professione. Ma il richiamo della politica e dell’impegno amministrativo è forte. La curiosità è che questa donna dal curriculum stellare che sarebbe pronta a correre le primarie del Pd, ha un passato recentissimo tra i grillini. «Nel 2012 – racconta – avevo accarezzato le idee di Grillo, in America tanti intellettuali italiani un po' stanchi di questa ingessatura della politica italiana lo avevano avvertito come una ventata. Avevo aperto una pagina di Meetup e parlavamo in questo gruppo dell'America del nord. Poi da lontano mi resi già conto che era un flop». Oggi guarda con simpatia a Matteo Renzi: «Mi ha contagiata, è pragmatico, diretto, ha il coraggio delle sue parol».

Ma la possibilità che questa donna – prima fra le donne – possa davvero prendere in mano il timone del municipio livornese sembra tramontata sul nascere. Bolognesi aveva chiesto al segretario del Pd la possibilità di sostenere la candidatura di Batini in modo unitario, perché «non si raccolgono le firme per un profilo altissimo come questo: rappresenta la qualità e l’innovazione che servono alla città, non vogliamo che sia una candidatura di rottura».

Ma in serata De Filicaia ha risposto così: «Ho fatto una verifica con molte persone. La qualità e il valore di Batini non sono in discussione. Ma ho registrato anche che nella fase in cui siamo arrivati, è bene che la politica si assuma una responsabilità diretta, stringendo sulla candidatura di Marco Ruggeri». Il capogruppo del Pd in consiglio regionale che si è messo a disposizione nei giorni scorsi.

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