Sicurezza
Caos graduatoria case popolari, protesta in consiglio Cosimi: "Sono provato, ma non lascio"
Le famiglie che si sono viste diminuire i punteggi in seguito all’occupazione di alcuni alloggi e numerosi manifestanti (in tutto un centinaio), si sono presentate nel salone consiliare: seduta interrotta, una rappresentanza ha incontrato il sindaco. Poi la sospensione definitiva. Cosimi convoca giunta e conferenza capigruppo: è amareggiato, ma dopo aver minacciato le dimissioni, ha deciso di rimanere al suo posto
LIVORNO. Le famiglie occupanti che si sono viste decurtare i punteggi nella graduatoria definitiva per l'assegnazione degli alloggi popolari, insieme ad altri manifestanti (in tutto un centinaio) hanno interrotto i lavori del consiglio comunale. Slogan, striscioni e grida hanno bloccato la seduta: ci sono stati momenti di tensione quando gli agenti della municipale sono intervenuti per ristabilire la calma. Non sono mancati cori e parole offensive, soprattutto nei confronti del sindaco. Visto che la protesta è continuata a lungo, il primo cittadino ha preso la parola spiegando il motivo della decurtazione dei punteggi i graduatoria. Poi ha lasciato l'aula per incontrare una rappresentanza delle famiglie occupanti.
VIDEO: LA BAGARRE IN CONSIGLIO COMUNALE
Il faccia a faccia non è servito a nulla: dopo l'incontro la protesta è proseguita e quindi, non essendoci le condizioni per andare avanti con il dibattito, la seduta del consiglio si è conclusa in anticipo. Una cosa del genere non si era mai verificata. Cosimi ha quindi convocato la giunta e nel pomeriggio incontrerà i capigruppo. Fenzi (Pd): "Vicenda gravissima, non era mai accaduto dai tempi del fascismo che il consiglio comunale venisse zittito. Non so cosa voglia fare il sindaco". In realtà Cosimi, molto amareggiato, non aveva escluso la possibilità di dimettersi. Poi, dopo l'incontro con giunta e capigruppo e un colloquio col segretario del Pd Yari De Filicaia, ha deciso di andare avanti. "Sono provato, ma non lascio". De Filicaia dichikara: "Comprendo il disagio, ma un'istituzione non può essere assediata come è avvenuto".
Ecco il documento della conferenza dei capigruppo.
L’episodio dell’interruzione dei lavori del Consiglio Comunale di stamani è atto gravissimo e assolutamente al di fuori della cultura politica di questa città ed estranea alle convinzioni di tutti gli schieramenti che siedono in consiglio Comunale.
I Capigruppo si impegnano ad operare perché sia evitato il ripetersi di accadimenti di questo tipo e chiedono la collaborazione, nello spirito democratico che ha sempre caratterizzato la città, di tutte le Istituzioni affinché tutte concorrano all’impossibilità del ripetersi di tali eventi.
(erano presenti alla riunione Amadio, Tamburini, Lorenzo Cosimi, Fenzi, Romano, oltre al Sindaco e al presidente del Consiglio comunale Enrico Bianchi)
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