Il Tirreno

Livorno

Carcasse di auto e materassi trovate dodici discariche abusive

di Lara Loreti
Carcasse di auto e materassi trovate dodici discariche abusive

Operazione ambientale dei carabinieri: cinque dei siti scoperti si trovano a Collesalvetti, uno in città L’appello dell’Arma ai cittadini: «Segnalateci tutti i casi, così possiamo intervenire tempestivamente»

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LIVORNO. Dodici discariche abusive a cielo aperto in città, a Collesalvetti e all’Elba. Carcasse di automobili, sacchi carichi di spazzatura, mobili abbandonati, elettrodomestici e spazzatura di ogni tipo. Oggetti che, se fossero stati smaltiti correttamente, avrebbero comportato una bella spesa. E invece cittadini incivili hanno preferito scaricarli in campagna, sotto ai ponti, in spiazzi isolati e in aree lontane ma neanche troppo dalla città, comunque fuori dalla portata di sguardi indiscreti.

A trovare le discariche sono stati i carabinieri che nel corso della settimana appena conclusa hanno organizzato un servizio specifico di contrasto ai reati ambientali. A segnalare ai militari la presenza di tutta quella sporcizia sono stati cittadini attenti, che si sono imbattuti in quello scempio. In particolare, i carabinieri hanno scoperto una discarica abusiva in città, cinque a Colle e sei all’Elba.

A Livorno, tra i vari rifiuti, i militari si sono trovati di fronte a un cimitero di automobili abbandonate: sedici le carcasse di vetture scoperte in una sola area. Ma il caso più particolare è avvenuto a Collesalvetti dove in un’area piuttosto ristretta sono state trovate discariche dislocate in zone di campagna, che evidentemente gli scaricatori abusivi hanno individuato ad hoc. Situazione analoga sull'isola d’Elba dove i siti sono stati sei.

Una volta trovate le aree, i carabinieri si sono messi in contatto con le amministrazioni locali per le operazioni di sgombero dei rifiuti. E nei prossimi giorni i Comuni si attiveranno per portare via tutta la numerosa spazzatura e pulire il tutto.

I militari hanno inoltre denunciato all’autorità giudiziaria il titolare di una ditta di calcestruzzi di Cecina, che scaricava le acque sporche del lavoro senza averle filtrate tramite l'impianto di depurazione.

Sul registro degli indagati è finito anche un camionista che trasportava nove bidoni pieni di oli esausti e nove taniche di plastica contenenti detergenti, solo che non aveva le necessarie autorizzazioni.

Oltre ai carabinieri del comando provinciale, ai blitz hanno partecipato i colleghi del nucleo operativo ecologico specializzati nel contrasto ai reati ambientali.

I militari lanciano un appello ai cittadini: «Segnalate al 112 e alle caserme che si trovano sul territorio eventuali violazioni delle leggi ambientali per consentire un tempestivo intervento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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