Toscana
Bussotti : «Sì, mi candido» Ma spunta un imprenditore
Primarie Pd, il ricercatore a caccia di firme incontra i delegati di Fiorentina Oggi si riuniscono i filo-Bolognesi mentre salta fuori un interesse per Dario Nadimi
LIVORNO. Domani il ricercatore del Pd Luca Bussotti inizierà a raccogliere le firme per partecipare alle primarie che decideranno il candidato sindaco del centrosinistra. È stato lui stesso ad annunciarlo, ieri mattina, ai delegati dell’assemblea comunale eletti tra le file del circolo Pd di Fiorentina. «Sono partito dal mio circolo – conferma – per dire che lunedì (domani, ndr) inizio la raccolta firme. Poi dalla prossima settimana, se avrò raggiunto il numero necessario, insieme al partito farò un percorso nei circoli e con la città». In vista delle primarie aperte a tutti (iscritti e non) fissate per il 9 marzo.
«Naturalmente – aggiunge subito dopo – c’è sempre una variabile: l’assemblea dell’area di Marida...». Bolognesi, che insieme ad Alberto Silvestri riunirà stamani i delegati renziani eletti al congresso. «L’assemblea – si affretta a sottolineare Bussotti – è autonoma, è giusto che io non vada: decideranno se sostenere questa candidatura o no». Già, perché senza l’appoggio dei filo-Bolognesi sarà difficile che Bussotti riesca a correre. Per partecipare alle primarie di coalizione servono 65 firme dell’assemblea comunale (formata da 186 persone) o 469 tra gli iscritti. Tantissime...
Si sa che una parte dei democratici che si riunirà stamani sarebbe pronta a sostenere Bussotti. Così come è possibile che comunque l’ex assessore all’ambiente della giunta Lamberti stia ancora lavorando per un accordo con i vertici del Pd e con Marco Ruggeri, il capogruppo in consiglio regionale che ha dato la sua disponibilità a candidarsi ma che scioglierà la riserva domani. Lo dice Bussotti stesso: «Confermo che se ci sarà un’apertura da parte di Ruggeri sui punti di programma che ho sollevato pubblicamente nei giorni scorsi, sarò pronto a discutere per convergere sul suo nome. Non è un problema di personalismi...». Certo trattare con la pistola carica (di firme) sarebbe tutta un’altra storia.
Ma forse quello che Bussotti non sapeva ieri mattina è che da alcuni iscritti al partito e anche fuori, è spuntato l’interesse per un imprenditore livornese che potrebbe diventare l’outsider di questa corsa. Si chiama Dario Nadimi, ha 49 anni e origini persiane. È il volto numero uno di Rohan Italia, azienda del Picchianti che va spesso in missione all’estero e che utilizzando essenze naturali produce profumi, cosmetici, integratori (primo produttore in Italia di linfa di betulla). La Camera di commercio l'ha premiato in passato come una delle dieci eccellenze labroniche nell'agroalimentare. Nadimi è iscritto all’associazione Ideali e da poco al Pd.
Ieri è trapelato che, con una squadra al suo fianco, l’imprenditore – possibile espressione della società civile e del mondo del lavoro, più che della politica – sarebbe anche disposto a mettersi in gioco. Ma di certo non ci starebbe a finire nel tritacarne che negli ultimi mesi si è mangiato un nome dopo l’altro (compreso quello dello scienziato Paolo Dario, altro “idealista” onorario). Va detto che per ora sul tavolo non c’è una sua candidatura. Non può esserci perché la raccolta firme delle primarie partirà ufficialmente domani. E perché prima, proprio stamani, molti delegati renziani e i democratici più vicini alla Bolognesi si riuniranno al circolo Pd Borgo per valutare tutte le possibili strade. Così i margini perché Ruggeri sia il candidato unico del Pd in primarie di coalizione sembrano ridursi. Ma nella storia infinita di queste primarie è bene non dare niente, ma proprio niente, per scontato.
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