Il Tirreno

Livorno

Primarie ok, non si sa con quali alleati

di Juna Goti

Pd verso la scelta del candidato di coalizione: lunedì parte la raccolta firme ma le trattative con Sel e Prc non decollano

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LIVORNO. Lunedì tra i circoli del Pd partirà la raccolta firme per partecipare alle primarie che decideranno il candidato sindaco. Si chiuderà venerdì alle 20, come riportato sul sito dei democratici. Ma saranno primarie di partito o di coalizione? Ora è ufficiale: saranno di coalizione. Lo confermano sia il segretario Yari De Filicaia che il presidente della commissione per l’organizzazione, Maurizio Paolini. Ma ancora non si sa chi saranno gli alleati...

Giovedì sera il Pd ha riunito in via Donnini i partiti di area “Toscana democratica”: Idv, Centro democratico, socialisti, Sel, Rifondazione. Nelle prossime ore il segretario si è impegnato a preparare un documento di coalizione sul futuro della città, facendo una sintesi delle diverse posizioni. Nei giorni scorsi aveva già dichiarato di voler inserire tra i punti chiave la messa in pratica del Prg portuale, la riorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio col nuovo ospedale e la revisione del Piano strutturale. Ma non significa affatto che l’accordo sia fatto, anzi. Mercoledì su parecchi fronti il faccia è faccia è stato tiepido: Idv, Cd e Psi sembrano pronti a costruire un percorso con il Pd, Sel ha mille dubbi e prende tempo, Prc storce il naso.

«Per me una coalizione c'è, ci sarà – insiste Yari De Filicaia – io non escludo nessuno: se qualcuno non vorrà starci si escluderà da solo». «Ma non è – aggiunge – che escludendo qualcuno non ci sarà una coalizione...». Come a dire: primarie tra alleati anche senza Sel o Prc. «Spero – sottolinea – che l’alleanza sia la più ampia possibile, ma bisogna che ci sia la volontà di tutti. Capisco e rispetto chi deve fare i conti in casa propria e non è che con questa prima riunione si esaurisce il percorso. Ma intanto il Pd va avanti».

Ma perché preme tanto al partito fare primarie di coalizione? Attenzione, non si tratta solo di tecnicismi. Intanto fa una bella differenza presentarsi agli elettori da soli o con forze di centro e di sinistra. Poi, con le primarie di coalizione, gli iscritti al Pd che vogliono candidarsi devono raccogliere molte più firme: 65 nell’assemblea comunale (formata da 186 persone) o 469 tra gli iscritti. Tante, tantissime. Così se Luca Bussotti deciderà di non correre e Alberto Lenzi non avrò i numeri, Marco Ruggeri finirà per essere il candidato unico del partito.

Gianfranco Lamberti (Confronto-Cd) sul suo blog punge: «Ho partecipato a un incontro con la coalizione presunta, molto presunta, di centrosinistra. Non ci ho capito granché e non so davvero se tutti sappiano dove vogliono andare a parare...». E Sel? Per ora Valerio Cartei risponde così: «Da tempo siamo all’opposizione, siamo usciti dalla maggioranza e cerchiamo dei segnali. Non che non sia avvenuto niente in quella riunione, ci sono state aperture. Ma non basta. Per ora abbiamo deciso di continuare a seguire le nostre primarie delle idee».

«A oggi col Pd – taglia corto – c’è un dialogo aperto. Prendiamo atto delle cose che ci sono state dette e lavoriamo “per”. Ma il risultato non lo so. Aspettiamo qualche atto un po’ più coraggioso». Ad esempio? «Chiediamo che ci sia un programma – risponde Cartei – e che il candidato ne diventi interprete, non l’attore decisivo. Invece qui si brucia un attore dietro l’altro. E chiediamo discontinuità, ad esempio partendo dalla macchina del Comune».

Il segretario di Rifondazione, Lorenzo Cosimi, non gira intorno alle parole: «Come è andata? Per me non è andata. Quello che abbiamo sentito non rappresenta una vera discontinuità, che non può essere solo un cambio di sindaco o di giunta, ma di impostazione politica. Qui non si scorge il cambiamento, non si intravedono atti di coraggio. Si può dire con chiarezza, ad esempio, cosa ne sarà dell’attuale ospedale? E il Piano strutturale sarà a volumi zero? Spariranno le circoscrizioni: a quale modello si pensa sul territorio? Questi nodi vanno sciolti, la discontinuità parte anche da qui». I rapporti sia di Prc che di Sel con Buongiorno Livorno ancora non sono chiari. Di certo c’è che Rifondazione parteciperà ai “Lavori in corso a sinistra” in programma il 7 in Coteto.

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