Gioco
Al Mediceo debutta il prototipo che ricaverà energia dalle onde
LIVORNO. Il futuro nel campo delle energie rinnovabili riposa nelle acque del porto di Livorno. Non appena le condizioni meteo saranno favorevoli, partirà la seconda fase di sperimentazione del “R115”...
LIVORNO. Il futuro nel campo delle energie rinnovabili riposa nelle acque del porto di Livorno. Non appena le condizioni meteo saranno favorevoli, partirà la seconda fase di sperimentazione del “R115”, generatore elettrico da onde marine ideato e sviluppato da 40South Energy – società tra le più innovative nel settore del marine energy a livello internazionale – e acquistato da Enel Green Power.
Il primo convertitore al mondo di moto ondoso in energia elettrica è stato brevettato dal pisano Michele Grassi nel 2005, amministratore delegato di 40South Energy.
«Questo è un momento storico», dichiara Francesco Starace, amministratore delegato di Enel Green Power: «Il prototipo potrebbe aprire la strada a un'industria pionieristica». Lo sottolinea anche Ermete Realacci, presidente Pd della commissione ambiente della Camera: «È un prototipo importante: innovazione, talento e green economy sono la ricetta vincente. Per Realacci, l’idea di ricavare energie dalle onde del mare è «suggestiva»: è «una energia pulita e infinita, inseguita da molti».
Il prototipo partirà alla volta di Punta Righini, all'altezza di Castiglioncello, e sarà posizionato a 15 miglia dalla costa. La prima fase di test ha confermato le performance attese.
Ma come funziona concretamente “R115”? Il generatore somiglia a una grande medusa, con un corpo centrale – una sorta di testa – e quattro tentacoli. Proprio come l'animale marino, la strumentazione viene trasportata dalle onde e trasforma il movimento in energia elettrica. Il prototipo testato di fronte alle coste livornesi sarà in grado di produrre fino a 150 kW, sufficienti per soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 80 famiglie.
La strumentazione acquistata da Enel Green Power, società del gruppo Enel interamente dedicata allo sviluppo dell'utilizzo delle fonti rinnovabili, lavora completamente immersa a 50 metri di profondità, è sicura e con un impatto ambientale-Paesaggistico praticamente nullo (e al di fuori delle rotte commerciali, in un'area in cui la pesca è interdetta).
Ìl "cervellone" del generatore è capace di salire in superficie o inabissarsi in base alle condizioni del mare: «Se è molto calmo, “R115” si avvicina al pelo dell'acqua – spiega Grassi – per captare al meglio il moto ondoso. In caso di tempesta, così come nell'eventualità di un'imbarcazione in avaria o fuori rotta, il meccanismo sprofonda fino al punto di ancoraggio».
La particolare armonia che R115 riesce a instaurare col mare riduce i costi e i rischi di manutenzione: lo strumento non ha mai bisogno di essere smontato ma sale in superficie per gli interventi.
L'habitat naturale di R115 sono le acque con correnti ridotte. Per questo, nel prossimo futuro altre macchine della stessa classe potrebbero essere posizionate nel Mediterraneo e in ambiente oceanico, in particolare in Cile e Usa».
Starace e Grassi annunciano l’intenzione di «installare entro la prossima primavera un generatore a largo delle coste dell'isola d'Elba e collegarlo alla rete elettrica». Dove? A 700 metri dalla costa, tra Chiessi e Pomonte. Il passo successivo: mettere in acqua un prototipo capace di fornire 2 megawatt di energia.
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