Gioco
Il “carattere di stampa” si prende la rivincita e fa anche spettacolo
LIVORNO. E’ una questione di carattere il Font Festival del Teatro Officina Refugio. In questo week-end, i ragazzi del TOR aprono le porte dello spazio occupato alla cittadinanza per un micro...
LIVORNO. E’ una questione di carattere il Font Festival del Teatro Officina Refugio. In questo week-end, i ragazzi del TOR aprono le porte dello spazio occupato alla cittadinanza per un micro festival, fra musica e conferenze di qualità, nel mondo dei font. Un viaggio in quell’universo che in tipografia e nel mondo informatico si chiama anche “carattere di stampa”.
Nell’era della digitalizzazione abbondano corsi di alta formazione e documentari dedicati allo studio e alla storia dei caratteri tipografici, e così nel cuore della Venezia, dove pulsa un centro culturale vivo, per tre giorni ci si può immergere in workshop, conferenze e spettacoli dedicati al tema.
A partire dagli albori e dalla storia dei caratteri, con un tuffo nel passato e in mondi lontani. Futura, Gothic, Courier, Helvetica, Impact, ogni carattere ha una sua storia, una sua particolarità e i ragazzi del Tor, prima di ogni evento presenteranno in pillole un identikit dei font. Gocce di spettacoli pieni di informazioni, perché chiunque oggi può dare vita, grazie all’open source, al proprio carattere originale. Oggi , direttamente da Milano arriva Davide Pagliardini, un graphic art director, che aiuterà i partecipanti al workshop del pomeriggio a disegnare su qualsiasi supporto, dal legno alla plastica, passando per il vetro e per tutto ciò che può venire in mente.
C’è chi porterà la chitarra, chi pensa addirittura alla vespa, chi si immagina invece tazze e piatti, la parola d’ordine sarà “porta quello che vuoi e scrivi”.
Le opere di Davide Pagliardini, per tutta la durata dei tre giorni saranno esposte nelle sale del TOR. L’artista milanese è conosciuto sulla scena nazionale per il suo ciclo di Broken Boards, in cui resuscita tavole da skate rotte, riportandole ad una nuova vita, trasformandole in oggetti d’arte che raccontano una storia suburbana.
Ancora nella giornata di oggi , Davide Caluri, disegnatore labronico molto conosciuto in città, terrà una conferenza sull’evoluzione del font nella storia, a partire dall’Art Nouveau al Bauhaus. In questa ricerca estetica e comunicativa della grafica, venerdì sera, verrà presentato in anteprima uno spettacolo studiato ad hoc per l’occasione.
Un non concerto di musica contemporanea suonata nel momento stesso in cui viene scritta. Un’indagine nel mondo della musica prima ancora che fosse scritta sul pentagramma, “Caratteri Mobili” sarà portato sulle scene dal percussionista e dalla sassofonista del gruppo “Filarmonica Municipale Lacrisi”, ben conosciuto a livello nazionale e da Luca Di Pietro, incisore e pittore. Sempre in tema musica, Claudio Laucci, stasera curerà un dj set in cui verranno suonati rigorosamente solo pezzi di musica classica.
Un festival di nicchia per un tema che interessa sempre di più chiunque si avvicini al mondo del web, della grafica, stampi un volantino e voglia promuovere un evento.
Un viaggio alla scoperta degli stili che cambiano e si evolvono. Domani Aimone Bonucci, pubblicitario a Firenze, spiegherà come il font viene applicato alla pubblicità.
A seguire conferenze sul tema. Ma i caratteri oggi usati spesso sono stati fenomeni di rivoluzione, e così Marco Rossi, racconta come si è sviluppata la propaganda clandestina durante il fascismo e le scritte sui muri.
La sera, a chiudere il festival, un dj set particolare, fatto di dischi suonati rigorosamente in ordine alfabetico. Ieri il Font festival si è aperto con la scuola livornese Shodo che ha proposto una errà una lezione isulla scrittura di ideogrammi e pittogrammi. Anna Pieri, livornese emigrata a Londra dove lavora come guida al British Museum nella sezione egittologia, ha invece parlato della scrittura e dei geroglifici. Tra le chicche della serata di ieri il primo film documentario dedicato al mondo del graphic design e alla tipografia, “Helvetica”.
Giulia Mancini
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