Il Tirreno

Livorno

E a settembre doppio gran conclave

E a settembre doppio gran conclave

Scienziati da mezzo mondo per due appuntamenti nel segno di Toscana Spazio

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LIVORNO. Non è per chissà quale bizzarria del destino che proprio a Livorno mette radici il centro nazionale che in sigla si chiama "Icaro": negli ultimi due-tre anni ha avuto una (inaspettatissima) crescita-boom il settore dell'industria aerospaziale fra Livorno e Pisa. Con un susseguirsi di iniziative che mirano anche a dare visibilità a questa galassia di piccole e medie aziende. A cominciare dal doppio appuntamento che trasformerà l'identikit di Livorno a settembre. Il primo è in cartellone dall'8 al 10: è prevista la conferenza internazionale Asms 2014 dedicata alle trasmissioni dei segnali per le telecomunicazioni nello spazio e con i sistemi satellitari, calamiterà a Livorno più di un centinaio di scienziati in arrivo da mezza Europa, anzi da mezzo mondo, Giappone e Usa inclusi. Il secondo è previsto per il 25 e il 26 settembre: c'è il "Tuscany Aerospace Summit", anche in questo caso a Livorno.

Queste date hanno alle spalle un'altra accoppiata di iniziative di primo piano. Stiamo parlando del fatto che a metà ottobre la Regione ha messo in campo a Palazzo Granducale il proprio assessore Gianfranco Simoncini per portare a Livorno la presentazione dei bandi di "Horizon 2020" sul fronte dell'innovazione e della ricerca in un conclave al quale partecipano anche gli uomini-guida del Cluster Aerospaziale made in Italy. Ancor più importante il convegno che agli inizi di dicembre ha tenuto banco in Camera di commercio: audio-collegamento diretto con Tokyo per costruire ponti e legami, anche in termini di business possibili insieme, il settore aerospaziale della nostra regione con il mercato giapponese. Al tavolo dei relatori due pezzi da novanta come l'ing. Enrico Saggese, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, e il prof. Vittorio Prodi, fratello dell'ex premier Romano, ma soprattutto presidente dell'Intergruppo Sky&Space dell'EuroParlamento.

Ad avere la regia di questo moltiplicarsi di iniziative è Toscana Spazio, il fronte che anche con il coraggio di dare qualche scossone ha favorito la nascita di un network di realtà imprenditoriali e universitarie. In Toscana Spazio, manco a dirlo, c’è un forte zampino livornese: e non solo perché è nata da un incontro organizzato nella nostra città. Livornese è il presidente Marco Luise così come il suo vice Bruno Casali, livornese è il direttire esecutivo Sabino Titomanlio, livornesi sono i consiglieri Salvo Marcuccio, Erina Ferro e Francesco Petroni: tutti lavorano a Pisa fra università, istituti Cnr e imprese (ma Luise ha una propria azienda, la Wiser, a Livorno).

Nel logo di Toscana Spazio c’è la silhouette di un classico paesaggio collinare toscano con tre cipressi e quattro “stelle” nel cielo che in realtà sono satelliti. Per dire – con uno slogan che è un marchio di fabbrica – che «c’è più Spazio in Toscana».(m.z.)

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