Il Tirreno

Livorno

Da Pd a “Buongiorno”, le frizioni a sinistra

De Filicaia: «La coalizione ci sarà». Sel: «Noi stampella di nessuno». Bl: «Decidetevi entro domenica»

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LIVORNO. Lunedì nel Pd partirà la raccolta firme dei candidati che intendono partecipare alle primarie. «Primarie di coalizione», ripete il segretario Pd,Yari De Filicaia. Ma c’è questa coalizione? Chi ne fa parte?

Oggi il centrosinistra sembra un puzzle con due scatole diverse: da una parte il Pd (che dice di voler dialogare con partiti e associazioni partendo dal modello Toscana Democratica), dall’altra Buongiorno Livorno, che è pronto a parlare con tutti escluso il Pd. Nel mezzo partiti e associazioni che dicono di voler discutere prima di programmi e intanto prendono tempo. Come Sel. Mercoledì i vendoliani hanno organizzato le “primarie delle idee”: si sono presentati IdV, Rifondazione, Alba, Uniti per Cambiare, Amici di Barca e BL. Ma non il Pd, che ieri sera ha convocato un suo tavolo con Prc Idv, Psi, Centro Democratico e Sel. «Avevamo già deciso che saremmo partiti dal modello di Toscana Democratica», dice De Filicaia, che ripete che «ci sarà una coalizione» e mette sul tavolo tre punti da cui far partire il dialogo: porto («come si dà gambe al Prg»), rete sanitaria e revisione del Piano strutturale.

Dalla sede vendoliana ieri hanno inviato un comunicato per annunciare un secondo round delle “primarie delle idee” (martedì) e sottolineare che per ora «è emersa una condivisione di fondo sulla necessità di selezione di una nuova classe dirigente in grado di garantire un percorso di discontinuità nella visione della città». Ok, ma staranno col Pd o guarderanno a Bl? «Sel ora guarda al confronto, ai programmi e non ad accordi con l’etichetta – risponde il segretario Andrea Ghilarducci – non faremo da stampella né a Bl né al Pd». «A oggi – aggiunge – non ci sono i presupposti per una coalizione, vedremo...». De Filicaia gli risponde a distanza: «Il Pd non cerca stampelle ma alleati di governo. Vuole vincere le elezioni e che ritiene Sel sia un alleato molto importante. Poi bisogna che anche Sel ritenga il Pd un alleato importante...».

Tutto mentre i fondatori di BL (rappresentati all’incontro da Paolo Bruciati) scrivono su Fb che «ci è stato chiesto, incredibilmente, di partecipare insieme a un'ammucchiata di soggetti a una coalizione che comprendesse il Pd» e «abbiamo risposto un secco e perentorio no». Scrivono che «i partiti della cosidetta sinistra devono smettere di considerare il Pd un alleato possibile facendo finta di non vedere le posizioni che tiene a livello nazionale con la destra» , che «il Pd non proporrà candidati in discontinuità» e che «coloro che dichiareranno entro il 2 febbraio la propria indisponibilità a formare una coalizione con il Pd avranno la possibilità di condividere con noi un percorso serio di cambiamento, gli altri che aspettano che qualcuno decida per loro, non saranno presi in considerazione».(j.g.)

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