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Livorno

Comitato ex Caserma: «Anomalie nelle graduatorie per l’edilizia popolare»

Comitato ex Caserma: «Anomalie nelle graduatorie per l’edilizia popolare»

La denuncia dei rappresentanti del movimento: «Alle famiglie occupanti sono stati tolti punti che erano stati loro riconosciuti nella lista provvisoria»

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LIVORNO. «Siamo di fronte a una palese discriminazione nei confronti delle famiglie che abitano all'interno delle strutture occupate». Il riferimento del comitato dell'ex Caserma è alla graduatoria definitiva per l'assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), pubblicata ieri dal Comune. Un documento che darà il via all'assegnazione di un primo blocco di oltre 80 case popolari, in attesa della messa a punto di altre strutture tra le aree di Corea, Padula e La Marmora.

«Con grande sgomento - dicono i rappresentanti del comitato ex Caserma - abbiamo appreso che, rispetto alla graduatoria provvisoria, da quella definitiva sono stati tolti punti alle famiglie che, per disperazione, si erano rivolti al nostro movimento e avevano occupato alcune delle strutture, come quelle di via Ernesto Rossi, via delle Sorgenti e via degli Asili. Non tutte le famiglie occupanti sono state penalizzate - aggiungono gli esponenti del comitato - Questa sorte ha riguardato quei nuclei che, in caso di mantenimento di punteggio, avrebbero avuto il diritto a un alloggio popolare. Mentre chi era più indietro nella graduatoria non ha avuto le stesse decurtazioni».

Facile pensare che dietro alla decisione ci sia la motivazione dell'illegalità del gesto di occupare beni di proprietà comunale, cosa peraltro spiegata anche in una nota di risposta dell'Ufficio casa: «L'amministrazione - si legge nel documento - ha ritenuto di dover procedere d'ufficio alla cancellazione dei punteggi già attribuiti nella graduatoria provvisoria nei confronti dei concorrenti delle strutture di via Ernesto Rossi, via degli Asili, via delle Sorgenti, nonché di eventuali ulteriori situazioni omologhe». La risposta precisa che quei punteggi erano stati «ottenuti dall'occupazione abusiva di una struttura pubblica», cosa che ha portato alla «decurtazione dei punteggi».

«L'amministrazione si contraddice - ribattono i ragazzi dell'ex Caserma - In passato avevano assicurato un eguale trattamento anche per le famiglie occupanti. Senza contare che era stato proprio l'Ufficio casa a suggerirci di rivolgerci all'Asl per ottenere certificazioni sullo stato di igiene delle strutture, così da ottenere punteggi validi per la graduatoria. Gli stessi punteggi che oggi vengono decurtati, guarda caso solo a coloro che avrebbero avuto diritto a un alloggio popolare. Ci chiediamo quale criterio ci sia stato dietro queste scelte - concludono - che a noi appaiono piuttosto arbitrarie».

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