Il Tirreno

Livorno

Biglietto aereo e cuore in missione verso il Brasile

di Lara Loreti
Biglietto aereo e cuore in missione verso il Brasile

L’iniziativa del centro cristiano Fonte di vita per aiutare i bimbi poveri carioca Il pastore: «In pochi anni abbiamo costruito una struttura d’aiuto importante»

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LIVORNO. Sole, samba e solidarietà. Da una parte i colori del Brasile, il calore e il ritmo di uno dei Paesi latini più amati al mondo, ma dove numerosi sono in casi di famiglie con problemi economici e di integrazione. Dall’altra, l’entusiasmo di un gruppo di volontari pronti a partire per aiutare il prossimo, animati dallo spirito evangelico del centro cristiano pentacostale “Fonte di vita”, gruppo religioso livornese che conta oltre 400 fedeli. Gente che ha voglia di fare oltre che di sognare. E che si muove con concretezza. È così che, nel giro di pochi anni, i buoni propositi sono diventati fatti. Era il 2006 quando la missione in Brasile ha avuto inizio nella città di Joao Pessoa, a nord est del Brasile, in un quartiere povero che si chiama Mandacaru. Una zona difficile, dove circolano anche tra i piccoli droghe e microcriminalità, le cui vie, spesso sporche e trasandate, brulicano dei cosiddetti bimbi di strada. Ragazzini lasciati allo sbando da famiglie indigenti che non riescono a seguirli.

Per aiutarli è nata l’Associaçao Restaurar, un’opera missionaria che si è posta l’obiettivo di stare accanto alle persone emarginate e di recuperare non solo i bambini, ma anche le loro famiglie con un progetto forte: la base è una struttura che garantisce a questa gente istruzione, pasti e svaghi. L’ha fondata il pastore Gil che ha iniziato quest'opera a partire dall’opera di volontariato che aveva fatto in un carcere minorile nella stessa città. La missione è partita nel 2006 e negli anni è cresciuta, anche grazie al centro Fonte di vita, che al suo interno può vantare come attivista missionaria Giorgia Santos, figlia del pastore Gil. La giovane per 6-7 anni ha frequentato assiduamente la nostra città per studio. A distanza di otto anni, l’associazione Restaurar, soprattutto grazie al supporto dei livornesi, è riuscita a fondare una scuola frequentata quasi da 100 bambini di età compresa tra i 4 e i 13 anni. Questi piccoli vengono seguiti tutto il giorno da volontari e professionisti che li aiutano con i compiti, provvedendo a cibo, medicamenti e tante altre attività. Ora l’obiettivo è fare una mensa.

Sono tanti i livornesi che ogni anno vanno in Brasile a dare il loro contributo alla struttura, facendo assistenza ai bimbi per un periodo. Una porta e una possibilità aperte a tutti. Lo spiega il ministro di culto Dante Bernardinucci, pastore del centro Fonte di vita, che ha la sua sede in via Salmi al Picchianti. «Chiunque può partecipare alla missione - dice Bernardinucci - Basta pagarsi il biglietto aereo per il Brasile e metterci tanto cuore: tutte le altre spese sono ammortizzate perché una volta sul posto i volontari hanno la possibilità di essere ospitati dalle famiglie che fanno parte del progetto. È un’occasione di vita unica, che tanti dei nostri fedeli e delle persone che conoscono il nostro gruppo hanno fatto». All’interno della struttura ci sono 7 assistenti fissi più i volontari che ruotano. E il ricambio è continuo.

La missione in Brasile è solo una delle numerose attività del centro Fonte di vita. Fra queste, il prossimo appuntamento è per l’8 febbraio quando ci sarà la colletta di medicinali. Il centro evangelico pentacostale infatti sarà parte attiva dell’iniziativa, che coinvolge tutta la città, con un banco farmaceutico dove ciascuno potrà portare medicinali destinati a chi ne ha bisogno ma non può permettersi di comprarli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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