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Curti: «Ho impegni e famiglia a Torino...»
LIVORNO. La scorsa estate è tornata in vacanza a Livorno con la figlia e ha preso un caffè col segretario del Pd. Nelle ultime settimane è stata corteggiata dai civatiani guidati da Antonio...
LIVORNO. La scorsa estate è tornata in vacanza a Livorno con la figlia e ha preso un caffè col segretario del Pd. Nelle ultime settimane è stata corteggiata dai civatiani guidati da Antonio Ceccantini. Ma Ilda Curti – livornese di nascita, un curriculum chilometrico costruito in giro per l’Europa e oggi assessore con una sfilza di deleghe (dalle pari opportunità ai fondi europei) nella giunta torinese di Fassino – sembra lontanissima dalla possibilità di correre le primarie a Livorno. Lei è diplomatica e corretta nel prendere tempo («abbiamo ancora qualche chiacchiera da fare nei prossimi giorni»). Ma tra le righe è chiara. «Confermo che ci sono stati contatti. Livorno è una delle mie città del cuore e sono onorata e lusingata. Poi è evidente che le valutazioni sono anche di carattere personale e professionale. L’altra mia città del cuore è Torino, dove vivo da trent’anni, ho una figlia, i miei genitori abitano a 50 chilometri. E sto svolgendo un ruolo amministrativo importante: faccio l’assessore in questa città che amo moltissimo e tendo a mantenere gli impegni. Oggi non mi sento di escludere niente, ma i vincoli che mi tengono legata a Torino sono molti. Mi sembra comunque interessante il tentativo che c’è a Livorno di aggregare anche al di fuori del Pd». (j.g.)
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