Italia
A dispetto della crisi bar e ristoranti aumentano ancora
Italia Oggi: Livorno maglia nera in Toscana per numero di locali Eppure negli ultimi quattro anni se ne contano 151 in più
LIVORNO. L’indagine di Italia Oggi sulla qualità della vita sfata un’idea inox: che Livorno abbia un bar in ogni angolo. Il quotidiano economico invece mette in classifica la nostra provincia all’ultimo posto in Toscana e quasi in zona retrocessione a livello nazionale: 82ª posizione su 110. Dal ponte del Calambrone a Capoliveri un bar o una caffetteria ogni 1.498 abitanti. La metà che in provincia di Rimini (e vabbè...), ma possibile che, in proporzione, abbiamo meno bar e caffetterie noi che a La Spezia (uno ogni 712 residente), a Sondrio (uno ogni 721) o a Udine (uno ogni 872)?
In realtà, è una fotografia scattata con una lente appannata: l’elaborazione è stata fatta sulla base anche dei dati Seat (Pagine Gialle), oltre che Istat. Risultato: è probabile che sia rimasta fuori tutta quella galassia di attività spuntate un po’ ovunque come attività collaterale. Ad esempio, ormai buona parte delle pasticcerie hanno allungato il bancone e, accanto alla vendita di bigné e babà, prevedono cappuccini o caffé macchiati. Accompagnati dall’immancabile “pezzo dolce”, che oltretutto essendo sfornato dalla pasticceria ha anche un gusto extra.
Nell’anagrafe della Camera di commercio, a dispetto della crisi, la categoria che mette in tandem bar e ristoranti è a un passo da superare la soglie dei 2.500 imprese in tutta la provincia: se ne contavano 2.440 attive al 31 dicembre scorso (ma complessivamente quelle iscritte sono 2.852). Negli ultimi dodici mesi hanno tirato giù la saracinesca in 248. Con una mortalità di una su dieci: altissima, com’è il turn over in questo campo. Ma se guardiamo indietro di appena dodici mesi ne erano registrate 2.771 (81 in meno di adesso) e quelle effettivamente attive erano 2.395 (segno che in un anno di crisi nera il settore ha 45 bar e ristoranti in più).
Ma se gettiamo lo sguardo ancora un po’ più all’indietro vediamo che quattro anni fa avevamo censite nella nostra provincia 2.625 imprese del settore (2.289 delle quali realmente operanti). In concreto: in appena quattro anni – e quattro anni nel segno della più grave crisi dal dopoguerra – abbiamo visto l’arcipelago di bar e ristoranti con targa Livorno aumentare del 7%. Ben 151 in più. Nonostante le chiusure restino stabilimente sopra quota 200.
Ma non c’è da meravigliarsi troppo: siamo fra le prime dieci province d’Italia per numero di turisti. E il caffè l’abbiamo nel sangue: fin dal 1632. Il granduca ci aveva proclamato città da pochi anni e qui arrivò per la prima volta in Europa il caffè via mare da Alessandria d’Egitto. E c’è chi dice che nacque qui pure la prima bottega di caffè.
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