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Livorno

«Un passo indietro per uscire a testa alta»

«Un passo indietro per uscire a testa alta»

L’ultima mossa di Nardi. «Io candidato per il centrodestra? Mi hanno cercato ma solo per amicizia»

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LIVORNO. «Sono entrato in Camera di commercio dal portone principale, ho tenuto alta la testa: non ho voluto andarmene dalla porta di servizio». Roberto Nardi ha già lasciato da qualche giorno la poltronissima di presidente della Camera di commercio sulla quale è rimasto seduto dodici anni (ai quali vanno aggiunti i quattro da vice). Dopo la seconda votazione di due settimane fa si è reso conto che il suo schieramento non lo sosteneva più: con l'arrivo del 14° voto («probabilmente dei consumatori») fra i filo-Costalli, era solo questione di tempo perché in quarta votazione quelle 14 schede sarebbero state sufficienti al suo avversario.

«Non aveva senso continuare a fare il simbolo della contrapposizione – dice – e inizialmente avevo pensato semplicemente di uscire di scena sì ma dando forfait, anche perché sapevo che le associazioni avevano trovato la quadra per arrivare a una gestione equilibrata della giunta. Poi ci ho pensato bene: non volevo che sembrasse una mancanza di rispetto al nuovo presidente e al consiglio». E, in certo modo, come attesta la frase iniziale, anche a sé stesso e alla sua storia sotto il tetto dell'istituzione camerale.

Oltre che nel seggio in consiglio, Nardi resta come presidente del Centro studi e in una serie di incarichi del sistema Unioncamere.

«I miei rapporti con Costalli? L’ho conosciuto di persona 15 giorni fa – afferma Nardi – ma non c’è nessuna inimicizia personale: sono consapevole che non ci si può adombrare se qualcuno ti si candida contro. Ha tutte le qualità per fare il presidente della Camera di commercio: alle sue spalle aveva uno schieramento che, lo so bene, è nato anche da insofferenza nei miei confronti».

Quell’insofferenza che ha portato l’organizzazione di cui Nardi è stato presidente provinciale a bocciarlo e a fargli la guerra. Adesso Nardi è in consiglio nel nome della galassia Confindustria ed è alla Confindustria che è iscritta la sua impresa.

E il gossip politico che vuole Nardi spesso cercato come possibile candidato sindaco per il centrodestra? «Mi sembra di aver già perso abbastanza», scherza lui. »Di ufficiale non c’è stato niente e non sento il bisogno di infilarmi in chissà che. Sì, qualcuno mi ha telefonato ma l’ho presa come una attestazione di amicizia personale più che un sondaggio in vista di una candidatura».(m.z.)

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